di Marzio Dolfi
PISTOIA – Si muovevano con una autovettura “mascherata” con una serie di targhe rubate, mettendo a segno raffiche di furti in appartamento. Ieri, a Pisa agenti della Polizia Stradale e della Squadra mobile di Pistoia, con il concorso della Squadra Mobile della Questura di Pisa, hanno arrestato 5 persone italo-serbe, decapitando una banda “specializzata” in furti di appartamento.

Tutti con numerosi precedenti specifici per reati contro il patrimonio e con dimora in Campania, avevano effettuato una serie di furti nelle case nelle province di Pistoia, Pisa, Firenze ma anche di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Verona.
Il quintetto è indagato per i delitti di furto in abitazione, ricettazione del materiale rubato e furto delle targhe applicate sull’autovettura, usata in tutti i colpi.
Da tempo erano tenuti d’occhio dalla Questura pistoiese, che aveva individuato che proprio la vettura era il filo che teneva unite tutte le loro scorribande. Attraverso indagini accurate avevano scoperto che quando la vettura si spostava o era in movimento venivano realizzati furti: ogni volta che l’auto si fermava per intervalli di tempo anche di pochi minuti, veniva registrato un furto in abitazione nella zona, denunciato poi dalle dalle vittime nei vari Uffici di Polizia.
I malviventi pensavano di essere imprendibili: la fuga veniva coperta attraverso targhe rubate per poi essere cambiate con la targa originale serba, una volta che i malviventi rientravano nella loro base logistica.
E proprio l’individuazione di questo appoggio logistico, un alloggio nella zona CEP di Pisa, ha fatto mettere in moto il blitz della Polizia.
Occorreva mettere fine alla serie di furti. Così, d’intesa con il P.M. titolare del fascicolo presso la Procura della Repubblica di Pistoia, e con l’accordo operativo con la Squadra Mobile di Pisa, nel pomeriggio di ieri è stato avviato un servizio di appostamento presso l’abitazione nella quale i ladri stavano rientrando a fine giornata.
Appena i cinque sono scesi dall’auto, gli operatori di Polizia, dopo aver atteso che scendessero, li hanno bloccati. Hanno tentato di fuggire ma sono finiti rapidamente in manette.
Dalla perquisizione della macchina, sono spuntati fuori numerosi oggetti provento di furto (preziosi, orologi, contanti), nonché arnesi da scasso ed anche un lampeggiante blu, in uso alle Forze dell’Ordine.
Il resto gli investigatori lo hanno trovato nella casa dove domiciliava la banda dei cinque: qui è stato trovato un ingente quantitativo di beni provento della loro attività, tra cui gioielli, capi di abbigliamento, orologi di valore.
Dopo gli atti di rito, i cinque fermati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Pisa a disposizione dell’autorità giudiziaria di Pistoia.







