mercoledì, Settembre 9, 2026

I premi del Festival di Venezia tra conferme e sorprese

di Giacomo Martini

VENEZIA – La Giuria di VENEZIA 79, presieduta da Julianne Moore e composta da Mariano Cohn, Leonardo Di Costanzo, Audrey Diwan, Leila Hatami, Kazuo Ishiguro e Rodrigo Sorogoyen, dopo aver visionato i 23 film in competizione ha deciso di assegnare i seguenti premi.

LEONE D’ORO per il miglior film a “All the beauty and the Bloodshed” di Laura Poitras (Stati Uniti), LEONE D’ARGENTO – Gran Premio della Giuria a “Saint Omer” di Alice Diop (Francia), LEONE D’ARGENTO Premio per la migliore regia a Luca Guadagnino per il film “Bones and all” (Stati Uniti / Italia).

COPPA VOLPI per la migliore interpretazione femminile a Kate Blanchett nel film “Tar” di Todd Field (Stati Uniti), COPPA VOLPI per la migliore interpretazione maschile a Colin Farrell nel film “Gli spiriti dell’isola” di Martin McDonagh (Irlanda), PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a Martin McDonagh per il film “Gli spiriti dell’isola”.

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a “Gli orsi non esistono” di Jafar Panahi (Iran), PREMIO MARCELLO MASTROIANNI a un giovane emergente all’attrice Taylor Russell nel film “Bones and all” di Luca Guadagnino (Stati Uniti / Italia).

La Giuria Orizzonti della 79ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, presieduta da Isabelle Coixet e composta da Laura Bispuri, Antonio Campos, Sofia Djama e Edouard Waintrop, dopo aver visionato i 18 lungometraggi e i 12 cortometraggi in concorso, assegna i seguenti premi.

PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR FILM a “Jang-e-Jahani Sevom” (World War III) di Houman Seyedi (Iran), PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE REGIA a Tizza Covi e Rainer Frimmel per il film “Vera” (Austria), PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA ORIZZONTI a “Chleb i sol” (Bread and Salt) di Damian Kocur (Polonia), PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE ATTRICE a Vera Gemma nel film “Vera” di Tizza Covi e Rainer Frimmel (Austria), PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR ATTORE a Mohsen Tanabandeh nel film “Jang-e-Jahani Sevom” (World War III) di Houman Seyedi, PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a Fernando Guzzoni per il film “Blanquita” di Fernando Guzzoni (Cile), PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO a “Snow in september” di Lkhagvadulam Purev-Ochir (Francia).

VENICE SHORT FILM NOMINATION FOR THE EUROPEAN FILM AWARDS 2022 a “Snow in september” di Lkhagvadulam Purev-Ochir (Francia).

Ha vinto a sorpresa il film della regista americana Laura Poitris, un documentario che racconta della fotografa statunitense Nan Goldin e della sua lotta contro la famiglia Sackler proprietaria della società farmaceutica Purdue Pharma, ritenuta responsabile dell’epidemia di oppioidi negli USA che causarono molte morti di overdose da ossicodone.

Il premio per Luca Guadagnino era atteso. La Coppa Volpi per i migliori attori va a Kate Blanchett e Colin Farrell, due divi ormai affermati e già ospiti di Venezia in altre occasioni.

Non è facile commentare questa quantità eccessiva di premi che finiscono per accontentare tutti senza definire una precisa linea qualitativa in un festival che sempre più assume i toni di un grande “bazar” del cinema internazionale con il solo scopo di accontentare il mercato sempre più onnivoro e diviso tra le sale e le piattaforme.

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