ORSIGNA – Vestito di bianco, come abitualmente vestiva Terzani, Giovanni Fochi si è esibito su un palco allestito proprio nel cuore del paese di Terzani, l’Orsigna, e più precisamente nello spazio antistante il Mulino di Giamba.
Nativo di Lucca, Fochi abita a Pistoia da molti anni, dopo aver seguito la scuola di Gassmann, è un attore, regista, drammaturgo, ha lavorato in diversi teatri stabili d’Italia, realizzato proprie produzioni, una regia lirica e fra gli ultimi lavori svolti anche una piccola parte nella serie televisiva “I delitti del Bar Lume”.

Lo spettacolo ha visto alternarsi le recitazione di Fochi, che ha interpretato alcune letture dei libri di Terzani e l’esecuzione di brani musicali di Banditaliana con Riccardo Tesi all’organetto diatonico, Maurizio Geri chitarra e canto, Claudio Carboni al sax e Gigi Biolcati alle percussioni e batteria.
“Ho fatto una panoramica della vasta produzione letteraria di Terzani scegliendo alcuni brani che ho ritenuto ancora oggi pertinenti e attuali nel mondo che stiamo vivendo oggi”, ci dice Fochi. “Sono partito da “Un indovino mi disse” per poi passare a “L’ultimo giro di giostra”, “Buonanotte Signor Lenin” ma soprattutto alle lettere contro la guerra. C’è infine una parte riferita a un articolo pubblicato sul Corriere della Sera, dove si parla appunto dell’Orsigna”.
Lo spettacolo è stato presentato da Giovanni Capecchi, Presidente dell’Uniser, che spiega: “Insieme alla Fondazione Caript ci occupiamo di ricerca ed alta formazione. Uno dei progetti che portiamo avanti è legato alla ricerca teatrale, con l’obiettivo di arrivare a scrivere, per mezzo di ricerca e creatività, quattro spettacoli su altrettante importanti figure per il territorio pistoiese”.
Il primo, rappresentato a luglio, era dedicato a Giacomo, futuro patrono di Pistoia. Quello di oggi dedicato a Tiziano Terzani, mentre i prossimi due saranno dedicati a Policarpo Petrocchi e a Pinocchio. La scelta di rappresentarlo a settembre e ad Orsigna è legata al fatto che settembre è il mese in cui è nato Tiziano Terzani ed è anche il mese in cui ad Orsigna ha scritto la prima delle lettere contro la guerra. Infine perché per lui questo luogo ha sempre rappresentato un importante punto di riferimento, forse l’unico dove ha messo delle radici.
Prima dello spettacolo il figlio di Terzani, Folco, ha salutato il numeroso pubblico presente con un caloroso discorso di benvenuto nei luoghi in cui ha vissuto insieme al padre.
Lo spettacolo è stato realizzato in collaborazione con i “Teatri di Pistoia – Centro di produzione teatrale” e il Comune di Pistoia.










