di Francesco Belliti
PISTOIA – Non esiste una prima in campionato che si possa affrontare con la sicurezza di vincere o con la consapevolezza di essere superiori. Lo sa bene anche la Giorgio Tesi Group Pistoia, che al Pala De André di Ravenna si ritroverà ad esordire senza un americano e con un amalgama di squadra che deve ancora essere affinata.

Rispetto ai giallorossi ci sono solo due aspetti che possono costituire un vantaggio: gli ultimi due successi in Supercoppa e l’abitudine di molti giocatori del roster a condividere il campo assieme.
L’avversaria di domani: Basket Ravenna
Ravenna infatti approccerà il campionato con un squadra completamente rinnovata e dopo una pre-season senza aver mai raccolto un successo. Ovviamente in quest’ultimo aspetto ha influito l’arrivo in extremis del lungo Wendell Lewis, insieme a qualche guaio fisico che ha condizionato il percorso.
Ravenna tuttavia non può essere vista come un’avversaria comoda per l’esordio. La tradizione della compagine giallorossa ci mostra una squadra che, anche a seguito di ridimensionamenti di budget ed ambizioni negli ultimi anni post-pandemia, ha alla fine recitato sempre un ruolo da protagonista in A2. Inoltre al timone è rimasto coach Alessandro Lotesoriere, rivelatosi uno dei migliori allenatori della scorsa stagione per le sue capacità di gestione del roster anche in momenti non fortunati a livello di Covid ed infortuni.
Anche se non è stato possibile visionare le gare di Ravenna finora, la qualità all’interno della squadra non manca. A partire proprio dall’ultimo arrivato Lewis, lungo con esperienza europea dotato di atletismo e senso della posizione: la sua presenza sotto i tabelloni rappresenterà da subito un valore aggiunto, in attesa di una migliore chimica sull’asse play-pivot con il connazionale Kendall Anthony. 173 metri di intelligenza cestistica, Anthony può costituire da subito il pericolo numero uno per la difesa biancorossa grazie alla sua doppia dimensione di fine realizzatore e servitore dei compagni.
L’ideale quintetto si completa poi di giocatori in grado di colpire con continuità, dall’esperto Bernardo Musso ai più giovani Federico Bonacini e Danilo Petrovic. Quest’ultimo, visto l’anno scorso durante la fase ad orologio in maglia Ferrara, ha mostrato ampiamente la sua pericolosità dal perimetro. L’italoargentino è ormai un volto arcinoto grazie alla sua garra e alle sue capacità balistiche, mentre il prodotto di Reggio Emilia si sta piano piano consacrando nella seconda lega nazionale: è stato infatti tra i protagonisti della salvezza sul campo della Bakery Piacenza nella scorsa stagione.
Dalla panchina, infine, altri volti giovani sono pronti a dare il loro contributo: il play di riserva Nicola Giordano (scuola Stella Azzurra), il jolly Pietro Bocconcelli, l’ala Vittorio Bartoli e il lungo Ivan Onojaife. Tutti profili con ampi margini di miglioramento che rendono dunque Ravenna una squadra che, ai propri limiti di esperienza, può sopperire con l’entusiasmo e il fosforo dei suoi atleti. Coach Lotesoriere è chiamato ad un compito non semplice ma comunque intrigante, visto il potenziale dei suoi ragazzi, che in terra romagnola avranno un’opportunità importante per imporsi e recitare un ruolo da protagonisti.
Le dichiarazioni pre-partita di coach Brienza
“Veniamo da una buona pre-season in termini di lavoro e partecipazione dei ragazzi. Certo, abbiamo avuto diverse vicissitudini: anzi, non ci siamo fatti proprio mancare niente. La squadra però ha mostrato grande applicazione e in queste settimane abbiamo creato le basi per la formazione vera e propria del gruppo, al netto della mancanza di un americano”.
Su Ravenna: “Un bel gruppo e un buonissimo mix di esperienza e gioventù, guidato da un allenatore che ha già dimostrato il suo valore. I loro americani sono ottimi giocatori e un atleta navigato come Musso è senza dubbio un valore aggiunto. In più Ravenna è storicamente un campo difficile per tutti”.
Sulla squadra: “Anche se ci sono state molte conferme, siamo un gruppo diverso dall’anno scorso. Nel senso che è cambiato il nostro modo di stare in campo: per esempio Wheatle gioca in un ruolo diverso e abbiamo inserito un giocatore molto attivo in campo come Varnado. Necessitiamo quindi di tempo per integrare tutti, ma mi aspetto comunque dei passi in avanti rispetto alla Supercoppa, sia dai giovani che dai più esperti”.
Sul campionato di A2: “In un’ideale classifica partiamo sotto a sei-sette squadre che hanno budget e roster più importanti del nostro. Anche per questo dico che tutti devono fare uno step in avanti: c’è da colmare un gap”.
Sui tifosi pistoiesi: “So che verranno in cinquanta in trasferta a Ravenna. Lo zoccolo duro non è mai mancato e sono estremamente contento che tutto questo sia una normalità”.





