PISTOIA – Il PCI aderisce ufficialmente alla manifestazione a favore della pace promossa da Europe for peace” prevista a Pistoia per il giorno 21 ottobre. Il Partito Comunista Italiano per indirizzo statutario, opera affinché la politica estera italiana, nel rispetto dell’articolo 11 della Costituzione, ripudi la guerra, promuova la pace, la pacifica coesistenza, la cooperazione multilaterale tra le nazioni e l’amicizia tra i popoli e, in questa ottica aderisce alla manifestazione.
Il PCI condanna tutte le guerre attualmente in atto nel mondo e citiamo, a solo titolo di esempio:
Guerra in Ucraina (Donbass dal 2014)
Guerra in Afghanistan (dal 1978)
Guerra in Siria (dal 2011)
Guerra in Yemen (dal 2011)
Guerra civile in Somalia (dal 1991)
Scontri etnici in Sudan (dal 2011 )
Guerra del Darfur (dal 2003 )
Conflitto dell’Ituri; Congo (dal 1999)
Narco-guerra in Colombia (dal 1964);
Guerra nel Mali (dal 2012)
Guerra del Kashmir tra India e Pakistan (dal 1947)
Guerre separatiste in India (dal 1954)
Guerra civile nella Repubblica Centro Africana (2012)
Guerra jihadista di Cabo Delgado; Mozambico (dal 2017)
Guerra curdo-tura (dal 1984)
Conflitto Israele-Palestina (dal 1948)
Crisi in Camerun (dal 2017)
Crisi libica (dal 2011)
Guerra civile del Tigray (dal 2020)
Sappiamo bene – conclude la nota – che in tutte le guerre vengono mandati a morire i figli del popolo, dei lavoratori, non certo dei ricchi e dei capitalisti e, quindi, il PCI non può che schierarsi che da questa parte e dalla parte della pace. In questa ottica dobbiamo, però, rilevare la profonda contraddittorietà di alcune forze politiche che, in Parlamento, hanno votato tutte le misure a favore della guerra (ad iniziare dal massiccio invio di armi sul territorio ucraino) e in piazza manifestano per la pace: i comportamenti politici dovrebbero essere animati, quanto meno, da un minimo di coerenza.
PCI Pistoia










