Giorgio Tesi Group Pistoia
Della Rosa 7 (5 punti, 1/5 dal campo, 4 rimbalzi, 4 assist in 23’) – Nel suo prontuario cestistico il capitano ha due soli appunti: aggredisci e aspetta il tuo momento. Se per il primo non c’è mai il rischio che venga disatteso, la seconda missione può non riuscire in gare come quella di oggi. Ma, si sa, basta solo un tiro. E ‘Della’ segna quello che, sulla sirena del terzo quarto, abbatte psicologicamente Udine.

Copeland 7 (11 punti, 4/9 dal campo, 2 rimbalzi, 2 assist in 19’) – Un’altra gara da molleggiato per la guardia biancorossa, stavolta contro difensori di ben più pregiata fattura. Lui mette la sua reattività e la sua capacità di partire in attacco con velocità supersonica, mettendo anche due bombe pesanti in momenti importanti: prima nella rimonta dal -6 del secondo periodo, poi nel quarto quando Pistoia mette le mani sulla gara.
Farinon n.e.
Saccaggi 7,5 (14 punti, 5/12 dal campo, 2 rimbalzi, 5 assist in 33’) – Chissà per quale motivo, quando Brienza dice che i suoi ragazzi volevano con tutto il cuore questa vittoria, a chi scrive viene da pensare a lui. Forse per la sua ennesima partita a tutto campo, con il carattere di chi è abituato alle battaglie ed il coraggio di chi tenta anche le cose più difficili, come le triple da distanza siderale. Forse perché, repetita iubant, l’anima di questa squadra, che oggi può guardare tutti dall’alto, è proprio lui: il figliol prodigo, il baffo, il terrore della terna.
Del Chiaro 7 (8 punti, 4/6 dal campo, 5 rimbalzi in 23’) – Possiamo mettere la spunta alla voce “grande gara contro grande squadra”. ‘Angelone’ ha sostenuto oggi un importante esame di maturità, e non ce ne voglia quello scolastico già sostenuto. Al cospetto del decano Cusin, il ragazzo di Pietrasanta si scatena a fine secondo quarto, quando consegna il vantaggio ai suoi all’intervallo lungo. Guarda, impara, mettiti sulla tua mattonella e aspetta che te la passino: istruzioni per l’uso di un talento in continua crescita.
Magro 6,5 (7 punti, 2/5 dal campo, 4 rimbalzi, 2 stoppate in 15’) – Se il suo giovane collega prosegue il suo percorso, anche ‘Pippo’ non smette di mostrare sempre più sicurezza nell’essere il totem irremovibile nell’area biancorossa. Suo il compito di arginare Pellegrino, in un vero e proprio scontro tra titani: lui ci piazza anche due stoppate che sono sberla del k.o. per Udine.
Allinei n.e.
Pollone 6,5 (0 punti, 0/3 dal campo, 3 rimbalzi in 20’) – Prima gara a secco per l’ex Biella, oggi vero e proprio disturbatore scelto per limitare le principali bocche da fuoco di Udine. Con l’inserimento sempre più concreto di Copeland, adesso può concentrarsi di più su ciò che gli riesce meglio: intercettare palloni e togliere il respiro agli esterni avversari. I punti torneranno in altre occasioni.
Varnado 8 (19 punti, 8/19 dal campo, 10 rimbalzi, 1 stoppata, 1 assist in 35’) – Quelli come lui sentono l’importanza della gara e si fanno trovare sempre pronti. Dopo una serie di gare in cui sembrava essersi umanizzato, Varnado torna Tornado e spazza via la squadra friulana con la sua capacità di fare male in tanti modi: in post basso o da dietro l’arco, oscurando la vallata o saltando sopra le teste avversarie. Quando è così, è semplicemente ineluttabile.
Wheatle 7 (9 punti, 4/8 dal campo, 7 rimbalzi, 5 assist in 32’) – Probabilmente la prima volta che non va in doppia cifra, ma i numeri parlano ancora positivamente per lui per come riesce ad incidere in tutte le voci del gioco. Il tutto dopo una sosta dove è stato in tutt’altre faccende affaccendato.
Coach Brienza 8 – La vittoria di oggi è l’apoteosi della sua esperienza a Pistoia. Una vittoria figlia della sua fiducia inesauribile nel gruppo che comanda e della sua capacità di aver fatto rendere tutti secondo e anche oltre le loro possibilità. Giusto parlare di una tappa in un percorso ancora lungo, ma questo ulteriore passo in avanti, con lo scalpo di una forte concorrente e un +19 nello scontro diretto, rimane e rimarrà ancora a lungo.
Old Wild West Udine
Mussini 5,5 – Prova ad affrontare a viso aperto la prima linea difensiva biancorossa, spesso con pochissimi risultati non trovando neanche conclusioni degne di nota.
Palumbo 5 – Per il giovane ex Forlì questa è una gara che diventa presto proibitiva, non riuscendo ad adattarsi all’intensità messa in campo da Pistoia che non gli concede proprio niente.
Mian 5 – Un solo colpo battuto da dietro l’arco per un vero e proprio specialista, oggi al rientro dopo un periodo ai box. Emergono, al netto di mezzi tecnici mai messi in dubbio, i soliti limiti caratteriali mostrati anche in terra toscana.
Antonutti 6 – Se Udine riesce a risalire la china nel primo tempo lo deve anche al suo capitano, quel cigno di Colloredo tanto amato anche al PalaCarrara e che ancora non vuole saperne di cantare. Almeno finché non avrà riportato i suoi amati colori bianconeri in A1. È ancora presto per l’ultima danza di Michelone.
Gaspardo 4,5 – Una gara disastrosa per l’ultimo ex di giornata, preso in estate per dare ancora più fisico e atletismo ad una squadra già ben attrezzata. Un 0/4 senza appello per uno dei nomi più importanti del roster favorito al salto di categoria.
Cusin 5,5 – Pur fornendo la sua solita e solida prova di esperienza e solidità, il veterano sbatte spesso e volentieri contro la terna arbitrale che non gli perdona alcun blocco in attacco. Non ha poi le forze per contrastare Del Chiaro quando si mette nel suo punto preferito per il tiro.
Briscoe 6,5 – Poco da dire, in questa A2 non è un lusso ma un abuso fuori norma. Un livello tecnico evidentemente superiore che però non basta quando i difensori biancorossi cominciano a martellarlo mettendo alla prova la sua tenuta nervosa. Quando sarà valore aggiunto di un collettivo e non un solista di una squadra in cerca di identità, la musica cambierà e non poco.
Fantoma n.e.
Esposito 6 – Non si può rimanere indifferenti ai mezzi di questo ragazzo classe ’99 formatosi negli States. Concreto, solido e versatile, rimane tra i più attivi di una squadra che progressivamente perde la bussola della gara.
Pellegrino 5,5 – L’esperto gigante bianconero ingaggia una lotta con Magro sotto i tabelloni che lo vede perdere solo per non essere riuscito a sfruttare cotanto fisico per trovare preziosi punti da dentro l’area.
Sherrill 5,5 – Nonostante un inizio di partita davvero impressionante, il dinamico folletto cresciuto cestisticamente ad Augusta si perde presto tra le maglie degli esterni biancorossi, con Wheatle che gli dedica attenzioni che infine si rivelano letali.
Coach Boniciolli 5,5 – Il presidente Pedone gli ha detto che questa sarà la squadra più difficile da allenare in tutta la sua esperienza friulana. Conoscendolo come un coach non facilmente impressionabile o arrendevole, sappiamo che non demorderà e che proverà ad arrivare al risultato. Anche perché questa stagione sa molto di ultima possibilità.
(f.b.)





