di Francesco Belliti
PISTOIA – Dopo la sconfitta contro la Fortitudo e la conseguente perdita del primo posto, la Giorgio Tesi Group Pistoia è adesso pronta a chiudere il girone d’andata contro Rimini, in una sfida al PalaCarrara che ha diverse implicazioni sia emotive che di classifica. In principio, la data era stata cerchiata di rosso perché avrebbe coinciso col ritorno in via Fermi, da avversario, di Jazz Johnson, il giocatore che più di tutti, negli ultimi anni, ha scaldato i cuori dei tifosi biancorossi.

Ma a tenere banco è soprattutto la situazione al vertice del Girone Rosso, dove Forlì e Cento hanno agganciato Pistoia e possono godere dello scontro diretto a favore. In un’ottica meramente rivolta ai quarti di Coppa Italia, finire l’andata da primi o secondi, piuttosto che terzi, farebbe tutta la differenza del mondo, anche perché si avrebbe il vantaggio non da poco di disputare il primo turno del torneo tra le mura amiche. Con Forlì impegnata in casa contro la Fortitudo e Cento che riceverà invece Chieti, i biancorossi possono ancora sperare di chiudere da testa di serie.
Gli avversari di domani: Rinascita Basket Rimini
Fresca di promozione dalla B, la compagine romagnola ha confermato il proprio coach Mattia Ferrari e tre protagonisti della scalata in A2. Uno di questi è il play titolare Andrea Tassinari, che quest’anno condivide il reparto esterni con il grande ex di giornata Jazz Johnson. L’impatto dell’ex idolo della curva biancorossa in Romagna è stato, come previsto, subito decisivo con i suoi 19.3 punti a partita. Chiude il pacchetto l’ala Francesco Bedetti, anche lui confermato dopo la scorsa stagione.
Anche Stefano Masciadri era già a Rimini nel 2021/22 e parte tutt’oggi in quintetto. Il pivot titolare è infine il nigeriano con cittadinanza canadese Derek Ogbeide, che attualmente viaggia su medie che sfiorano la ‘doppia doppia’: 15.6 punti e 9.5 rimbalzi. Dalla panchina viene concesso molto spazio al play Davide Meluzzi, l’anno scorso a Chieti.
Nel novero delle riserve c’è spazio anche per l’atletismo di Ursulo D’Almeida, con un lungo passato a Treviglio, e di Simon Anumba, alla prima esperienza in A2 dopo tanta gavetta in B tra Faenza e Cesena. C’è stata poi, a stagione in corso, l’aggiunta non poco importante di un altro ex di giornata, ossia il lungo Aristide Landi che ha preso il posto di Marco Arrigoni, volato invece a Montecatini sponda Herons. Il roster è infine chiuso dagli under Alessandro Scarponi (2004), Nicolò Baldisserri, David Sirri e Elia Morandotti (2005).
Rimini, dopo un inizio di stagione non semplice per il salto di categoria, ha infine ingranato la marcia e conquistato punti fondamentali in chiave salvezza. Una sola vittoria nelle prime sette gare di campionato, poi un record di 4-1 nelle successive cinque, con importanti successi contro le principali rivali alla lotta per non retrocedere.
Stiamo pur sempre parlando di una società storica, dove sono transitati importanti giocatori USA tra gli anni ’80 e i primi anni ’90 e in cui è nata la stella di Carlton Myers che, proprio con quella maglia, stabilì nel 1994-95 il record di punti segnati in una sola gara nel basket professionistico italiano: 87. Altri tempi, altro basket. Tra i grandi americani passati da Rimini c’è anche Larry Middleton, tornato in Romagna dopo averci giocato per due stagioni e oggi assistente allenatore di coach Mattia Ferrari.
Le dichiarazioni pre-partita di coach Brienza
“Abbiamo avuto una buona settimana di lavoro – ha spiegato il coach biancorosso – A parte qualche acciacco, abbiamo avuto modo di lavorare su ciò che non è andato bene nelle ultime tre gare. Magro? Contro la Fortitudo ha avuto un minutaggio più basso per scelta tecnica”.
Su Saccaggi: “La sua è una questione di ritmo: il momento non positivo è coinciso anche con una serie di guai fisici. Ha bisogno di lavorare e sentirsi bene fisicamente”.
Sulla situazione dell’attacco: “Un aspetto tecnico su cui si può sempre lavorare e migliorare. Gli avversari adesso ci conoscono, ci studiano e ci mettono in situazioni non ideali: questo vale soprattutto per Varnado e Copeland che, per quanto talentuosi, sono ancora giovani e devono imparare ad affrontare difese che gli tolgono le loro principali skills. In generale, tutti bisogna imparare ad essere più killer”.
Su Rimini: “Squadra interessante, con un roster lungo, un allenatore preparato e un budget importante, tanto che hanno da poco aggiunto dall’A1 Landi. Guardandoli, vedo pochissimo della neopromossa. Senza un piccolo passo falso contro Cividale, adesso sarebbero a cinque vittorie di fila. Hanno tanti tiratori, quindi non dobbiamo concentrarci troppo su Jazz (Johnson ndr). Da lui mi aspetto una gara dove si farà trovare preparato: conosce il nostro modo di giocare e di difendere, ma la stesso vale per noi nei suoi confronti”.





