mercoledì, Settembre 9, 2026

Il mondo onirico e fantastico di Barbara Bertucci in mostra a Lo Spazio

PISTOIA – Un mondo popolato da visioni, illusioni, demoni, fantasmi, figure dai contorni onirici e dai colori vivaci che invitano l’osservatore a “perdersi” nella dimensione dell’immaginazione e del sogno.

Si intitola “Fantasmagorie” la mostra personale inaugurata a Lo Spazio (via Curtatone e Montanara 20-22) con i circa trenta quadri realizzati dalla pistoiese Barbara Bertucci, che l’anno scorso aveva firmato con la sua arte l’agenda di Settegiorni.

Un’immagine della mostra “Fantasmagorie” alla libreria Lo Spazio

Un’esposizione nata quasi per caso, come racconta la stessa Barbara: “un giorno in maniera inaspettata il libraio Mauro Pompei mi ha chiesto se avevo voglia di esporre qualche mio lavoro per le festività natalizie sulle pareti della saletta del bacaro, all’interno de Lo Spazio. Per me è stata una bella sorpresa, e ho colto al volo l’occasione per presentare una selezione delle opere realizzate negli ultimi mesi”.

I quadri affissi a gruppi sulle pareti della saletta sono stati realizzati in vario formato, con tele grandi e piccole, e utilizzando una grande varietà di tecniche artistiche, a dimostrazione della versatilità di Barbara e della sua voglia di sperimentare e di dedicarsi a più linguaggi artistici. La mostra comprende tele dipinte con pittura in acrilico, disegni a matita e a pennarello, collage e acquerelli, che si accompagnano a un’altrettanto varia pluralità di temi e soggetti, tra figure femminili, personaggi del mondo delle fiabe, mostri, fantasmi ed esseri fantastici.

Barbara Bertucci

Sono le “Fantasmagorie” di Barbara, sospese tra realtà e sogno, che conducono l’osservatore in un mondo fantastico e surreale, a volte occasione di piacevole svago e di giocosa evasione dall’ordinario, altre volte, e più spesso, visione misteriosa e inquietante che sembra voler esorcizzare le nostre paure, le nostre angosce, i nostri incubi più nascosti.

Come afferma l’artista, siamo di fronte a “una raccolta di illusioni, di supposizioni infondate, frutto di un‘accesa immaginazione che si dispiega nell‘onirico, rivelandosi poi in immagini vivide e attraenti”.

Tra le figure rappresentate si possono individuare vari “filoni”: forse il più interessante e significativo, nonché tratto distintivo dell’arte di Barbara, è la presenza di personaggi tratti da fiabe poco conosciute o da favole “rivisitate”, dallo svolgimento e dall’esito talvolta molto diverso rispetto alle “tranquillizzanti” versioni disneyane con il loro immancabile “lieto fine”.

Un’opera della mostra “Fantasmagorie” (foto di Andrea capecchi)

“Mi affascina molto il mondo delle fiabe, con le loro storie e i loro risvolti psicologici e sociologici – spiega Barbara – più in generale amo la creatività nel disegno, che dev’essere uno strumento assolutamente libero da vincoli per esprimere la nostra immaginazione, ma anche per far uscire le nostre emozioni e paure. L’arte, e il disegno nello specifico, hanno per me un valore terapeutico, e spesso lo utilizzo anche nella scuola per l’infanzia dove lavoro per liberare le energie creative e l’espressività dei bambini”.

Ma disegnare per Barbara non è solo una passione, è anche un bisogno che talvolta si fa urgente: “come è accaduto durante il periodo più difficile della pandemia, quando lo stare chiusa in casa mi aveva portato in uno stato di forte malessere, ho trovato rifugio nell’arte: e non solo sono stata meglio, ma ho avuto modo di riprendere e riscoprire questa mia vecchia passione per il disegno, tanto che adesso non ne posso più fare a meno.

La mostra “Fantasmagorie” (foto di Andrea Capecchi)

E come consiglio sempre ai miei piccoli alunni, se siete tristi o se sentite il bisogno di dire o esprimere qualcosa, e non sapete come, disegnate!”.

La mostra, a ingresso libero, resterà visibile al pubblico almeno fino al prossimo 31 dicembre.

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