di Marzio Dolfi
MONTECATINI – Un sopralluogo, in attesa che il Tribunale decida. Il Presidente della Regione lo ha precisato subito nella sala del Consiglio comunale della città termale: “non siamo venuti a vedere qualcosa di stabile, per il futuro. Aspettiamo la procedura giudiziaria, se insomma va avanti il fallimento o la proposta di concordato”.

Sulle Terme pende insomma ancora la Spada di Damocle di una storia antica. Una storia sbagliata. La decisione per il futuro della struttura che rappresenta un pezzo di storia della città è ancora in mano al tribunale e al curatore fallimentare. Ma c’è una grande comunità d’intenti che potrebbe essere la carta vincente destinata a segnare un punto di svolta. Non lo dice Giani, ma traspare dalle sue parole.
“Stamani abbiamo fatto un sopralluogo e passeggiando per Montecatini con il Sindaco abbiamo scoperto una città dalle potenzialità incredibili. Su questo si inserisce la proposta della Regione: siamo disponibili a investire sugli stabilimenti Tettuccio, Regina, Excelsior, che sono per noi un segno distintivo della Toscana”.

“Intendiamo rilanciare non solo Montecatini e i suoi immobili di assoluto pregio – ha aggiunto Eugenio Giani – ma la regione”. E ha ricordato la storia di una città divenuta tardi comune, della sua struttura architettonica, del liberty, di un grande parco segno distintivo e di raccordo di strutture pubbliche e private e di una lunga storia di successi e di cultura, non a caso patrimonio Unesco.
“Montecatini protagonista della cultura della contemporaneità e laboratorio di una Toscana che vuol puntare a un altro genere di termalismo, basato su una città termale contemporanea, figlia di una tradizione che dal termalismo ha ricevuto la valorizzazione degli ambienti e ricchezza”.

Il Sindaco Luca Baroncini, che ha fatto gli onori di casa nel sopralluogo ai luoghi storici del Liberty che con le terme sono legati strettamente ha ricordato il lavoro trasversale di tutto il Consiglio regionale e di quello comunale. “La salvezza delle Terme – ha detto – non ha colore politico. E il sopralluogo di oggi per ripassare le bellezze di Montecatini è un segnale importante. Quello che rappresenta Montecatini è chiaro a tutti e deve rimanere al centro del progetto della Regione”.

Per Stefano Ciuoffo (alla guida regionale dell’Urbanistica) “quello di oggi è un primo passo per iniziare una nuova storia e per dare continuità alla storia di questa città, il cui patrimonio non può rimanere sottoutilizzato, chiuso, non messo a disposizione della città e della ospitalità che è tradizione e che Montecatini rappresenta”.
Un sopralluogo dunque che aspetta decisioni che verranno prese altrove, ma che assume un grande significato in un momento decisivo della storia di Montecatini. Non a caso con il Presidente Giani e il Sindaco Baroncini c’era una folta rappresentanza di rappresentanti del Consiglio regionale e comunale sia di maggioranza che di opposizione.







