Giorgio Tesi Group Pistoia

Della Rosa 6 (0 punti, 0/4 dal campo, 2 rimbalzi, 2 assist in 18’) – Un’altra gara dove il capitano mette l’anima e anche qualcosa in più, senza però raccogliere qualche premio personale che sarebbe tra l’altro meritato. I falli che gli vengono fischiati già dal primo quarto lo condizionano sia nel minutaggio che dal punto di vista nervoso, ma questo è niente in confronto alla pressione che lui e i suoi compagni esercitano sugli avversari.
Copeland 7,5 (16 punti, 5/12 dal campo, 3 rimbalzi, 3 recuperi, 4 assist in 30’) – Potrà anche affrontare dei momenti non facili nel corso di una gara, ma se trova le giuste giocate, alla fine, i conti torneranno sempre a suo favore. Così succede nel big match, visto che impatta da subito una tripla. Nel secondo quarto, poi, mostra tutto il repertorio: punti in transizione, da dietro l’arco e assist da cineteca. Non molla mai la presa sulla gara, anzi si può dire che è lui a chiuderla definitivamente con la terza gemma dai 6,75.
Saccaggi 6,5 (8 punti, 2/6 dal campo, 2 rimbalzi, 1 recupero, 4 assist in 33’) – ‘Sacca’ ha ormai ingranato le marce, è palese. Quando entra in area e punta il canestro, o segna o subisce fallo: matematico. Oggi, in aggiunta, si prodiga ancora di più in regali per i suoi compagni, oltre a mantenere la pressione sugli esterni forlivesi sempre allo stesso proibitivo livello. Solo un passaggio a vuoto nel secondo quarto, quando gli ospiti provano a inceppare i meccanismi, poi ritorna immediatamente a martellare, finendo con una tripla di tabella che vale come titolo di coda.
Magro 7 (12 punti, 4/4 dal campo, 1 stoppata, 4 rimbalzi in 23’) – La sua è ormai una questione personale: i coach avversari gli piazzano il quintetto basso e lui si diverte a fare il gigante dentro l’area. Da unico pivot di ruolo, infatti, incrocia lo sguardo più con Gazzotti che con Benvenuti e allora decide di sparare il clean sheet, sempre grazie agli ottimi rifornimenti che gli arrivano.
Allinei s.v.
Pollone M. 7 (5 punti, 2/5 dal campo, 2 rimbalzi, 2 recuperi, 2 assist in 23’) – Di fronte al fratello maggiore, lo specialista della difesa ritorna sui suoi alti standard sfoderando una prestazione di grande fattura. Si rivede il suo esaltante modo di aggredire e dare il tormento all’avversario, oltre ad una produzione di punti che male non fa alla fiducia.
Varnado 8 (22 punti, 7/15 dal campo, 9 rimbalzi, 4 assist in 36’) – Il Cannibale piazza sin dall’inizio i colpi che alla fine tramortiranno Forlì. Uno strapotere fisico e tecnico che fa apparire Adrian come un malcapitato ragazzino e a cui gli ospiti non riusciranno mai a prendere le misure. Il linguaggio del corpo, in ogni azione, comunica una sola cosa: questa è la sua partita e il finale non sarà mai in discussione. In una squadra già così ambiziosa e combattiva, la sua voglia di vincere può diventare letale per chiunque.
Wheatle 8 (11 punti, 5/15 dal campo, 1 stoppata, 14 rimbalzi, 3 assist in 34’) – Poteva mancare la grande prestazione del londinese in una vittoria così importante? La ‘doppia doppia’ basterebbe a descrivere il suo impatto sulla gara, ma non mancano comunque cose inedite, come la marcatura fuori misura su Benvenuti. In una delle prime azioni, travolge Valentini che lo vuole fermare con un fallo: un’immagine che diventa poi una profezia.
Unieuro Forlì
Sanford 5,5 – Non tra i peggiori, anche perché è tra i pochi a sfruttare un minimo il proprio potenziale offensivo. Condizionato dai falli e risucchiato spesso dalla difesa pistoiese, non trova mai continuità in attacco.
Cinciarini 5 – Fischiatissimo ex della gara, alla fine manca terribilmente ai suoi per ciò che può dare in fase offensiva. La sua consueta freddezza stavolta non rovina i piani a Pistoia e lui perde progressivamente la fiducia al tiro.
Gazzotti 5 – Altro elemento chiave del roster di coach Martino che stasera viene messo all’angolo dall’aggressività e dall’intensità dei biancorossi. In area e a rimbalzo perde spesso gli scontri e subisce anche la fisicità di Magro.
Valentini 6,5 – Unica luce nel buio della serata al PalaCarrara, per Forlì. Si dimostra quantomeno efficace e lucido nel suo ruolo di point-guard capace di assicurare regia e fase realizzativa, pur privilegiando spesso la seconda. Era in effetti impossibile limitare tutti i tiratori ed è eccezionale il fatto che solo lui sia riuscito ad emergere.
Adrian 5 – Da top scorer dei suoi, rappresenta la vera delusione della partita. Annullato in tutto e per tutto da Varnado che gli concede solo un tiro aperto da dietro l’arco. Il suo diventa poi un progressivo estraniarsi dal match: una serata storta per un giocatore dalle molteplici qualità.
Pollone L. 5 – Perde il derby col fratello Matteo non trovando mai spunti per sostenere la battaglia al PalaCarrara. Si ritrova spesso nella condizione di svoltare la sua gara ma non guadagna mai abbastanza fiducia in una serata dove tutti gli esterni ospiti sono stati letteralmente perseguitati.
Munari s.v.
Ndour s.v.
Radonjic 6 – Contributo di voglia e grinta con minuti anche da quattro. Pur non essendo la punta di diamante del roster, il montenegrino convince a larghi tratti coach Martino per il suo non tirarsi mai indietro di fronte all’aggressività di Pistoia. Si premia con una tripla.
Penna 5 – Poco a fuoco e troppo confusionario, lui che dovrebbe essere il play più canonico di questa squadra. Sembra più di tutti subire la difesa biancorossa, oltre ai fischi del PalaCarrara nei suoi due tormentati giri in lunetta.
Benvenuti 5 – Perde tutti i confronti, sia quello con il pari-ruolo Magro che quello ai limiti dell’improbabile con Wheatle che gli resiste sempre anche sotto canestro. Dinanzi a ciò, anche i giganti chinano il capo e non sembrano più così grandi.
(f.b.)





