Serie A2 Girone Rosso – Sedicesima giornata
Giorgio Tesi Group Pistoia – Unieuro Forlì : 74-62
(20-16, 21-17, 21-13, 12-16)
Pistoia: Pierattini n.e., Della Rosa (k), Copeland* 16, Farinon n.e., Metsla n.e., Saccaggi* 8, Magro* 12, Allinei, Pollone M. 5, Varnado* 22, Wheatle* 11
Forlì: Sanford* 13, Cinciarini (k) 4, Gazzotti* 2, Valentini* 16, Adrian* 5, Pollone L.* 7, Munari, Ndour, Radonjic 5, Penna 6, Benvenuti 4
(*) quintetto iniziale
di Francesco Belliti

PISTOIA – Oltre un roster cortissimo e un mercato che non sembra sbloccarsi. La bella serata del PalaCarrara si conclude con un messaggio a tutta l’A2: i biancorossi di coach Brienza ci credono. La favorita Forlì è stata letteralmente surclassata in 40 minuti di bel basket, dove i biancorossi hanno mantenuto sempre alto il livello su ambo le fasi di gioco, ribaltando infine anche il -4 dell’andata.
Una vittoria che porta la firma del gruppo, anche se ci si può soffermare sull’ennesima prova monstre di Jordon Varnado da 22 punti e 9 rimbalzi, sulla ‘doppia doppia’ di Carl Wheatle (11+14) e sulla prova balistica di Zach Copeland da 16 punti finali. Un autentico capolavoro messo in campo da una squadra che adesso si riaffaccia al primo posto solitario, vista la contemporanea sconfitta di Cento sul campo di Rimini.
La palla adesso passa di nuovo alla società, sempre che non valuti che questa squadra non ha bisogno di sostituire un giocatore. Il lavoro svolto però da coach Brienza e dai suoi giocatori dovrebbe convincere del contrario.
Primo tempo – La gara viene inaugurata dalla bomba di Copeland e dal canestro di Magro, cui rispondono Penna e Gazzotti. Pistoia riesce a rimanere avanti nei minuti centrali del quarto, anche grazie al suo Pollone e alla tripla di Varnado. Massimo vantaggio a +6, con i toscani che mettono in campo una grande intensità difensiva. Il Cannibale concede il bis e colpisce anche da dentro l’area, allargando la forbice: coach Martino è costretto al time-out. Forlì riesce poi a dimezzare lo svantaggio prima del suono della sirena.
Bomba di Adrian al rientro e Pistoia ha il fiato sul collo: lo toglie subito dopo Wheatle con la stessa medicina. La partita sta salendo di livello anche dal punto di vista nervoso, con contatti al limite della legalità e fischi della terna che iniziano a spazientire il pubblico. I padroni di casa però resistono stoicamente: triple di Matteo Pollone e Sandford con Forlì che rimane a -1. La pressione degli ospiti si sente tremendamente e coach Brienza ferma il tempo. Doppio colpo in transizione firmato da Copeland e Wheatle che fa respirare Pistoia: di nuovo +7 e time-out per i romagnoli. Al rientro arriva la tripla fortunosa di Valentini, ma per fortuna gli risponde ancora Copeland, entrato definitivamente in partita. Torna a segnare anche Varnado da dietro l’arco, ma la gioia per la doppia cifra di vantaggio viene subito spenta da Valentini che si prende il bottino pieno con un gioco da quattro. L’ultima parola è però di Magro: appoggio a canestro su un assist fantascientifico di Copeland. Che primo tempo al PalaCarrara!
Secondo tempo – Magro e Saccaggi aprono il terzo quarto per il nuovo massimo vantaggio pistoiese, poi Varnado mette la quarta tripla della sua gara: +13 Pistoia. Valentini e Sanford guidano il tentativo di rimonta forlivese: gli ospiti tornano a -7 e coach Brienza chiama time-out. Tornati in campo, i biancorossi ricominciano a produrre con Varnado e Saccaggi, poi Radonjic tiene vivi i suoi con una bomba. Arriva il tecnico per coach Martino, furioso con gli arbitri: Copeland e Varnado la risistemano sul +13. Pistoia vola sulle ali dell’entusiasmo, mentre Forlì sembra scossa dall’energia dei padroni di casa, che mandano Wheatle a schiacciare dopo un giro palla sontuoso. Standing ovation al PalaCarrara prima dei liberi messi a segno dal Cannibale che poi inchioda anche uno stoppone sulla sirena: manca un solo quarto e l’inerzia è tutta pistoiese.
I liberi di Magro e il canestro di Wheatle segnano il +20 Pistoia, con Forlì che non riesce a ribattere e si ritrova con Sanford a quota quattro falli. Coach Brienza però non si accontenta e rimette in campo gli americani per chiudere la pratica. Gli ospiti provano a giocare con l’orgoglio, ma vengono puniti dalla tripla di Copeland che archivia definitivamente questa sfida di vertice.
Le dichiarazioni del post-partita
Coach Nicola Brienza: “I ragazzi sono stati strepitosi: hanno disputato una partita di un’energia pazzesca. Queste partite ti fanno capire la fortuna di allenare un gruppo così: hanno dominato la partita per 40 minuti, togliendo tutto a Forlì. Il pubblico è stato fantastico: ci ha dato una spinta incredibile e ringrazio tutti per questo. Dovendoci adattare in certe situazioni, l’allineamento con Jordon da cinque è un elemento tattico che dobbiamo giocoforza sviluppare. Più che quello, però, è stato ancora l’approccio difensivo a fare la differenza. Tenevamo molto a questa gara: tra oggi e l’andata sono state disputate due partite da play-off. Il sostituto di Del Chiaro? Oggi voglio concentrarmi su quello che i ragazzi hanno dato e stanno dando”.
Coach Antimo Martino: “Doverosi complimenti a Pistoia, che ha meritatamente vinto la partita. Conoscevamo i suoi punti di forza ma oggi non siamo riusciti minimamente a limitarli. Incassiamo lo schiaffo e andiamo avanti con la volontà di fare meglio in futuro. Abbiamo iniziato la gara mettendo Pistoia e i suoi giocatori in fiducia: lì è stato, secondo me, l’errore che ha condizionato la nostra partita. Sono dispiaciuto, ma ciò non cambia quanto abbiamo fatto finora. Pressione? Non credo che ne avessimo di più rispetto alle precedenti gare. Abbiamo perso perché Pistoia è stata più brava di noi. Abbiamo cercato troppe conclusioni estemporanee quando avremmo dovuto far girare di più la palla. Dobbiamo solo essere più ambiziosi”.
Jordon Varnado: “Abbiamo giocato una grande partita dal punto di vista dell’energia e della tattica: merito del nostro coach. Ho visto tanti tifosi oggi: ci hanno dato una grande mano. Sì è vero siamo senza un giocatore importante, ma la nostra mentalità sta facendo la differenza. Non importa chi entra e chi esce, ognuno dà il suo contributo e alza il livello. Se penso di avere ancora margini di crescita? Certo, la stagione è ancora lunga, anche se sono contento di quello che sto facendo. Mi sto adattando a questo nuovo ruolo da centro per più minuti: l’importante è aver fiducia nei compagni e nella nostra capacità di vincere a rimbalzo. Il primo posto? Frutto del nostro lavoro. Dobbiamo continuare così perché finora non abbiamo fatto niente.



