mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, il Vescovo Tardelli ha inaugurato il XIX Sinodo diocesano

di Marcello Paris

PISTOIA – Dopo l’apertura, in Cattedrale, del Sinodo Diocesano il Vescovo di Pistoia Monsignor Fausto Tardelli aveva espresso l’intenzione di incontrare i giornalisti per confrontarsi e approfondire il ruolo della stampa nel “trattare” le notizie in contesti generali ma in particolare per conoscere il grado di coinvolgimento e conoscenza su gli importanti incontri nelle comunità della diocesi, partecipate da religiosi e laici che sono, appunto, il Sinodo.

Sinodo

La decisione del Vescovo è nata anche in seguito al messaggio di Papa Bergoglio divulgato per la 57esima giornata mondiale delle comunicazioni sociali nel nome di San Francesco di Sales (protettore dei giornalisti) nel quale il Papa esortava a “comunicare cordialmente, comunicare da cuore a cuore:basta amare bene per dire bene, parlare con il cuore nel processo sinodale, disarmare gli animi promuovendo un linguaggio di pace” .

Per un’indisposizione Monsignor Tardelli, per l’incontro ha delegato don Ugo Feraci, responsabile della comunicazione diocesana.

Un incontro che ha prodotto maggiore consapevolezza in coloro che devono raccontare lo svolgersi di questo importante evento che si tiene a Pistoia dopo 87 anni dal precedente.

Per capire lo spirito che ha animato le Chiese, stimolate dal Papa Bergoglio, anche Pistoia ha ritenuto necessario riunirsi spesso nell’ascolto fraterno, confrontandosi, discutendo e argomentando. Per farlo si riporta un passo della Bolla del vescovo con la quale ha indetto il Sinodo.

“Ecco perché celebriamo il Sinodo. Non per fare discorsi o perdere tempo ma per ritrovare l’“evangelii gaudium”, cioè la gioia del Vangelo, che ci coinvolga pienamente e ci renda umili testimoni e messaggeri di speranza – spiega il Vescovo – Vogliamo metterci in ascolto di quello che lo Spirito Santo dice alla nostra chiesa in questo contesto sociale locale e del mondo. Vogliamo cogliere – come ci ha insegnato il concilio nella Gaudium et spes – “le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce” che sono prima di tutto dentro di noi come uomini e donne del mondo e insieme nel cuore dei fratelli e delle sorelle – dei poveri soprattutto – che ci stanno accanto”.

Il Sinodo diocesano si svolgerà in due sessioni, una in questo anno 2023, l’altra nel 2024. La prima sessione sarà dedicata a discernere le attese di Vangelo presenti nel cuore delle persone e nella società; la seconda avrà l’obiettivo di individuare le risposte e i cambiamenti che lo Spirito Santo ci sollecita a dare alle attese individuate.

Gli incontri sinodali che si sono svolti in tutte le parrocchie della diocesi hanno visto la partecipazione di circa 1500 persone, non solo i frequentatori abituali, che si sono confrontate, hanno espresso apprezzamento e/o perplessità sulla conduzione pastorale dei parroci, hanno dato suggerimenti e consigli. Tutto materiale, come ha detto don Feraci, che sarà analizzato per dare risposte, in incontri pubblici, ai bisogni e aspettative dei parrocchiani.

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