mercoledì, Settembre 9, 2026

“L’ 8 marzo non è solo mimosa”

PISTOIA – Se pensiamo all’8 marzo, La giornata internazionale dei diritti della donna, le
prime cose che ci vengono in mente sono le mimose e le iniziative, uscite e cene fra
amiche , eppure la festa della donna che si celebra in Italia fin dal 1946 , ha un
significato ben più importante – sottolinea Alessandra Biagini Segretaria della Cisl
Toscana Nord- ricorda ogni anno le conquiste che le donne hanno compiuto e
soprattutto la lotta che hanno fatto per essere considerate alla pari degli uomini ,
conquiste sociali, economiche e politiche, ma anche le discriminazioni e le violenze
di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in ogni parte del mondo.
Ma quali erano un tempo i doveri della Donna?

La virtù più grande di una donna era saper tacere , alle donne non era permesso
parlare in pubblico e non potevano esprimere liberamente le proprie opinioni e
le mogli dovevano sempre obbedire al proprio marito. L’educazione delle donne doveva essere relativa agli uomini, piacere loro, essergli utile, farsi amare ,essere buone madri e prendersi cura dei figli piccoli e grandi, consigliarli e consolarli. L’istruzione era per i maschi, ancora oggi in certe parti del mondo solo gli uomini possono istruirsi , in Afghanistan stanno chiudendo le scuole alle donne perché non vogliono darle l’istruzione che equivale a potere e indipendenza. Ragazze studiate! E cercate di scegliere liberamente la scuola superiore o la facoltà universitaria che preferite.

Alessandra Biagini

In Italia anche se negli ultimi decenni le donne conseguono titoli di studio più elevati
rispetto al passato ,li conseguono però in indirizzi più tipicamente femminili che
aprono la strada a lavori meno retribuiti. Dobbiamo cercare di modificare le scelte
scolastiche delle donne facendole abbandonare studi più tradizionali in favore di
scuole professionali e tecniche che oggi darebbero più opportunità di guadagno e di
carriera.

Ancora nel 2023 si sente spesso dire che le femmine sono meno portate per la
matematica rispetto ai maschi coetanei, peccato che nessuno studio scientifico sia
mai riuscito a dimostrarlo e anzi molte donne hanno proprio eccelso nelle materie
scientifiche come : Rita Levi Montalcini che non si perse mai d’animo; Katherine
Johnson che amava la matematica e fece Calcoli Spaziali ,negli anni ‘50 le donne
afroamericane come lei trovavano molte porte chiuse , ma lei riuscì a farsi assumere
alla NASA , fu lei a calcolare la traiettoria del volo di Apollo 11 nel suo primo volo
sulla luna nel 1969. Ma l’elenco sarebbe ancora molto lungo.
Molte donne di successo hanno avuto in comune il fatto di avere un’idea di sé che
non era definita da quello che pensavano gli altri ed hanno sfidato i luoghi comuni,
affermando il proprio talento e le proprie idee.

Serve un vero processo educativo che la scuola dovrebbe essere in grado di avviare
con l’aiuto di tutti , fondamentale è l’attività di Orientamento che le scuole
secondarie di 2° grado fanno ogni anno ,orientarsi fra le professioni del futuro è
ancora più importante per la studentessa di oggi che sarà la lavoratrice di domani.
Il 28 gennaio scorso è stato firmato il “Patto locale per lo Sviluppo e il Potenziamento
delle Competenze” molti soggetti del nostro territorio hanno sottoscritto il patto fra i
quali anche la Cisl . E’ fondamentale avere una strategia condivisa ,un’alleanza
formativa tra istituzioni,sindacati, associazioni datoriali,scuola,consulta degli
studenti, per un quadro sempre aggiornato sui fabbisogni formativi locali per poter
investire in modo mirato sulla formazione di competenze negli ambiti in cui c’è più
bisogno ,promuovendo un’effettiva parità di genere anche nell’accesso agli interventi
per l’acquisizione e lo sviluppo delle competenze digitali,tecnologiche e ambientali,
questo significa aumentare la produttività sul territorio e generare sviluppo
economico.

Il Sindacato da sempre tutela i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori , ma per quanto
riguarda i diritti delle donne c’è ancora tanto da fare , la pandemia prima , poi la
guerra in Ucraina , hanno influito negativamente sull’occupazione in genere ma
senza dubbio di più su quella delle donne , nella nostra provincia c’è una bassa
partecipazione femminile al mercato del lavoro ,siamo all’ultimo posto in Toscana ,
in Italia solo il 49% delle donne lavora e molte di esse sono precarie, hanno uno stipendio più basso rispetto agli uomini perché la donna , purtroppo, occupa
maggiormente posti di bassa qualifica, molte di loro hanno difficoltà a conciliare
impegni di lavoro e familiari,di conseguenza sono loro a scegliere il tempo parziale
( part time ) arrivando anche alle dimissioni dal loro posto di lavoro, sempre più
frequentemente non accettano straordinari,trasferte ,c’è una minore partecipazione
ai premi di produzione e con la maternità interrompono la loro carriera portandosi
dietro un gap retributivo .

Dobbiamo rafforzare l’occupabilità delle donne attraverso percorsi di formazione e
riqualificazione professionale. Il lavoro delle donne è generatore di altro lavoro e protegge la famiglia dal rischio di povertà e l’indipendenza economica è un mezzo per il superamento della discriminazione femminile.

I fondi del PNRR, con la Missione n° 5 “ Inclusione e Coesione”rappresentano
un’opportunità unica , non solo per neutralizzare l’arretramento dei diritti delle
donne ma anche per promuovere l’uguaglianza di genere come presupposto
indispensabile per una società equilibrata, prospera, giusta e resiliente.
Per la Cisl- Continua Alessandra Biagini – è importante la Contrattazione aziendale
di 2° livello e la Contrattazione Sociale con i comuni.
Attraverso la contrattazione di secondo livello nelle aziende andiamo a proporre
ulteriori forme di flessibilità oraria e nuovi modelli organizzativi, affinchè donne e
uomini riescano a gestire la vita familiare in maniera serena.

Importante è anche la contrattazione sociale con i comuni , ogni anno presentiamo
una piattaforma unitaria con le altre confederazioni all’interno della quale c’è una
parte che riguarda le politiche di genere ,chiediamo ai comuni un’attenzione
particolare a tutto ciò che può favorire l’occupazione femminile attraverso il
potenziamento della rete dei servizi educativi, della scuola dell’infanzia, con orari più
lunghi e flessibili rispetto all’attuale, del tempo pieno nella scuola primaria, spesso
mancano sul territorio gli asili nido o ci sono lunghe liste di attesa o tariffe troppo
alte. Occorrono interventi sulla non autosufficienza, la cura degli anziani e disabili è
ancora ad esclusivo appannaggio delle donne.

Mai come adesso è fondamentale concentrarsi sui temi più rilevanti dei Bilanci
Comunali ,sul sistema di Welfare locale e sulle risorse da destinare alle politiche
sociali.
La Cisl e il suo Coordinamento Donne ,ai vari livelli , territoriale ,regionale , e
nazionale, lavora da sempre per migliorare le condizioni delle donne, per una
uguaglianza di genere e per l’incremento del lavoro femminile e continuerà a farlo
finché non occorrerà più parlarne.

Alessandra Biagini – Segreteria Cisl Toscana nord

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