mercoledì, Settembre 9, 2026

Il Giardino di Cino, cronaca di un degrado senza fine

PISTOIA – Graffiti sui muri, panchine sfondate, rifiuti gettati a terra, fioriere vandalizzate, una piazzetta del centro storico lasciata nell’incuria e nel degrado.

È trascorso un anno e mezzo – era l’ottobre del 2021 – dal lancio del progetto “Art Changes Everything”, sostenuto e portato avanti dall’Associazione Spichisi in collaborazione con il Comune di Pistoia con l’obiettivo di combattere il degrado che si era impadronito del Giardino di Cino promuovendo non solo una riqualificazione degli spazi e degli arredi urbani, ma una serie di iniziative ricreative e culturali che, nell’intento dei promotori, dovevano far “tornare a vivere” questo angolo “nascosto” e prezioso del centro storico della città.

Alcune immagini della situazione di incuria e degrado in cui versa attualmente il Giardino di Cino (fotografie di Andrea Capecchi)

Già la scorsa estate avevamo testimoniato la persistente situazione di degrado e abbandono del Giardino di Cino, nonostante i buoni propositi e le rassicurazioni su una maggiore attenzione alla sicurezza, con l’installazione di telecamere di videosorveglianza (https://www.reportpistoia.com/il-giardino-di-cino-ancora-vittima-di-incuria-e-graffiti/); tuttavia anche questa misura di controllo si è rivelata inefficace e non è servita a scoraggiare e contrastare gli atti di autentico vandalismo contro il Giardino e i suoi arredi.

A distanza di nove mesi, la situazione non solo non è mutata, ma è addirittura peggiorata, con la recente notizia delle proteste da parte di un gruppo di residenti e di Legambiente per “i continui schiamazzi” soprattutto in orario notturno, “la sporcizia, il degrado, le fioriere abbandonate a se stesse con piante ormai secche”, in un quadro di generale squallore che non fa onore nè alla città, nè a un progetto, quello del Giardino di Cino, che nei primi tempi si era distinto per originalità e creatività (https://www.reportpistoia.com/giardino-di-cino-e-piazzetta-santatto-un-degrado-che-non-vede-la-fine/).

Le foto scattate qualche giorno fa mostrano in maniera incontrovertibile e senza bisogno di ulteriori commenti lo stato attuale degli spazi tra piazzetta Sant’Atto e il vicolo dei Bacchettoni. Dispiace soprattutto per il bel murale “No Hesitation” di Millo, vero capolavoro di arte urbana e ottimo esempio di riqualificazione degli spazi cittadini, che oggi appare quasi fuori luogo, circondato da sporcizia e incuria, contornato da muri pieni di graffiti e scritte a contenuto spesso offensivo e osceno che nulla hanno a vedere con il concetto di “street art”. E dispiace anche per i promotori del progetto “Art Changes Everything”, partito con buone intenzioni ma evidentemente poco supportato, i cui volenterosi sforzi sono stati vanificati da “vandali” che hanno potuto agire indisturbati e hanno rovinato e distrutto i nuovi arredi del Giardino.

“Le telecamere di sorveglianza ci sono, e sono ben visibili: ma funzionano? Perchè si è deciso di abbandonare e di non prendersi più cura di questo angolo di centro storico, nel cuore medievale di Pistoia?”.

Questi gli interrogativi sollevati dai residenti, che ci sentiamo di condividere a fronte di una situazione che, a mesi di distanza, pare proprio ritornata a un “punto morto”. Bisognerebbe capire se da parte di tutti i soggetti coinvolti, sia pubblici che privati, esista ancora una reale volontà di “investire” sul Giardino di Cino, un progetto innovativo di rigenerazione urbana partito nel 2016 per merito dell’Associazione Spichisi e che almeno fino alla fine del 2019 aveva dato ottimi riscontri, coinvolgendo la comunità pistoiese e dando spazio a residenze d’artista, interventi di riqualificazione urbana, eventi culturali, cinema e concerti all’aperto, liberando le energie giovani e creative presenti in città.

Poi qualcosa si è inceppato: la pandemia ha sicuramente giocato un ruolo negativo, ma con la fine del 2021 e il nuovo progetto di rilancio del Giardino sembrava che il peggio fosse ormai alle spalle, e che per questi spazi si potessero riaprire le porte di una “nuova vita” nel panorama ricreativo, artistico e culturale pistoiese.

Purtroppo i fatti hanno detto il contrario: e oggi – sia detto in maniera provocatoria – è bene che quest’area “nascosta” nel cuore di Pistoia continui a rimanere tale, visto che non pare proprio una bella “cartolina” da mostrare ai visitatori. Tra l’altro i pannelli informativi risultano ormai illeggibili, coperti da vernice spray di diverso colore; e se anche qualcuno, per caso o per curiosità, capita nella piazzetta, si trova davanti agli occhio uno scenario che trasmette null’altro che tristezza e squallore.

Le soluzioni? O si recupera una sinergia comune fra tutti i soggetti coinvolti e interessati per cambiare davvero le cose, con un progetto concreto e di più ampio respiro, che sia in grado di definire il futuro del Giardino, oppure – sempre per restare nella provocazione – si “lascia perdere”, consegnando il Giardino a un degrado “endemico” che risulta troppo difficile o controproducente combattere, con buona pace di residenti e turisti.

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