di Francesco Belliti
PISTOIA – Subito un test probante per la Giorgio Tesi Group Pistoia, che domani al PalaCarrara inaugurerà la sua seconda fase con una sfida dai mille significati e dagli innumerevoli ricordi. Il ‘quasi derby’ contro Cantù sarà un modo per vedere, da subito, il livello competitivo dei biancorossi dinanzi alle favorite di questa Serie A2, con la possibilità di mettere in cascina due punti importanti per la griglia play-off. Pistoia potrà contare di nuovo su Jordon Varnado, tenuto a riposo nell’ultima partita contro Rimini: impensabile, in effetti, affrontare i brianzoli senza la propria miglior arma tattica e tecnica. Il motivo, per chi non conoscesse appieno le potenzialità degli avversari, è presto detto.

La situazione degli avversari: Pallacanestro Cantù
Cantù ha chiuso la prima fase saldamente al comando del Girone Verde, battendo la concorrenza delle altre due corrazzate Cremona e Treviglio. L’obiettivo, sin dall’inizio della stagione, è stato il salto di categoria, sfumato nella scorsa annata nelle finali play-off contro Scafati. Per fare ciò la società brianzola si è affidata all’ex coach della Nazionale Meo Sacchetti, il quale ha ereditato un gruppo italiano estremamente competitivo.
Sono rimasti infatti giocatori del calibro di Francesco Stefanelli, Stefan Nikolic (attuale miglior realizzatore del roster), Matteo Da Ros, Lorenzo Bucarelli e Giovanni Severini. Un quintetto di sicura affidabilità cui è stato poi aggiunto Filippo Baldi Rossi, da una decade fisso in A1 con le maglie di Trento, Virtus Bologna e Reggio Emilia. A lui è stato firmato un contratto biennale, sintomo della fiducia su un’imminente risalita nella categoria superiore.
Passando invece agli stranieri, si è deciso di optare per l’1+1 con il lungo americano Dario Hunt, anche lui per anni apprezzato in A1 tra Capo d’Orlando, Caserta, Brescia, Virtus Roma e Fortitudo Bologna. Due anni di contratto anche per il playmaker croato Roko Rogic, assoluto valore aggiunto che dovrebbe scendere in campo domani dopo essere stato alle prese con un trauma contusivo-distorsivo alla spalla.
Nelle rotazioni trovano spazio anche il classe 2003 Nicola Berdini, ex Biella e Ravenna, e l’ultimo arrivato in casa Cantù Alessandro Morgillo, pivot prelevato da Mantova e da tre partite a disposizione di coach Sacchetti. Al netto degli ultimi due citati, i brianzoli possono contare su quello che è, probabilmente, il roster più esperto di tutta l’A2, ma anche il secondo miglior attacco (81 punti a gara) e la miglior difesa (69.4 subiti) del Girone Verde.
Le dichiarazioni pre-partita di coach Nicola Brienza
“La settimana è stata un po’ tribolata – ha ammesso il coach biancorosso – Dopo Pollone, altri ragazzi hanno avuto l’influenza e non sono riusciti ad allenarsi. Ieri abbiamo dovuto addirittura annullare l’allenamento per evitare ulteriori contagi, mentre stamattina siamo stati al completo, facendo solo una mezz’oretta di lavoro. Varnado invece sta bene: ha ancora un po’ di fastidio, ma è normale per il problema che ha avuto. Quindi è assolutamente a posto per la gara di domani”.
Sulla gara: “Siamo carichi, consapevoli del valore dell’avversario, vogliosi di confrontarci coi più bravi e sicuri dei nostri mezzi. Cantù ha un roster lunghissimo e di grande talento: hanno fatto scelte molto ponderate, ad esempio andando a prendere un playmaker come Rogic che è in grado di valorizzare tutti i suoi compagni. Non hanno giocatori battezzabili o che non sono in grado di risolvere la partita: Nikolic, ad esempio, sta facendo una grande stagione, anche se non è il primo nome del roster. Hanno Da Ros, che l’anno scorso giocava 37 minuti e in questo entra dalla panchina: questo dimostra la qualità di Cantù, ben sfruttata da un allenatore che è stato in grado di dargli subito una chiara identità di gioco. Non hanno punti di debolezza, fanno tutto molto bene: dovremo essere bravi noi a sporcargli le percentuali e a non consentirgli di giocare a campo aperto.
Sul suo rapporto con Cantù: “Ovviamente sarei contento di vederla raggiungere i propri obiettivi, anche solo per il vissuto. Sul campo si farà il possibile per vincere contro di loro. Magari sarebbe perfetta una doppia promozione Cantù e Pistoia”.
Sul pubblico: “Mi sono ripromesso di non fare appelli. Adesso, in questa situazione post-Covid, stiamo vedendo molte più persone e anche per questo domani mi aspetterei un’importante risposta di pubblico. Con la Fortitudo c’è stato un pubblico fantastico, un po’ meno contro Cento. Averlo qui a trascinarci ci può consentire di superare anche montagne che non sembrano scalabili. Vista la rivalità e tutto, domani non so che aspettarmi se non tante persone al palazzetto”.
Pistoia è pronta? “Non so se siamo pronti, ma sono contento di disputare queste partite. Noi abbiamo sempre alzato l’asticella: io nei confronti dei ragazzi e loro nei confronti di loro stessi. Giochiamo per stare in scia e provare a superare queste squadre. Magari un giorno costruiremo una squadra che sarà la favorita e dovremo essere pronti, oggi abbiamo l’ambizione e la voglia di superarci come abbiamo sempre fatto. Contro Cento, gli episodi hanno deciso a nostro sfavore: domani dovremo cercare di essere bravi su quegli stessi episodi che possono determinare la partita”.





