mercoledì, Settembre 9, 2026

GTG Pistoia ancora ad un centimetro: Cremona vince nel finale

Serie A2 Girone Giallo – Seconda giornata

Vanoli Cremona – Giorgio Tesi Group Pistoia : 85-80

(19-18, 25-21, 21-19, 20-22)

Cremona: Eboua* 9, Pacher 16, Alibegovic 16, Pecchia (k) 11, Caroti 5, Vecchiola n.e., Denegri* 8, Lacey* 9, Piccoli* 3, Zacchigna n.e., Mobio* 8, Ndzie n.e.

Pistoia: Benetti, Della Rosa (k) 4, Copeland* 13, Farinon n.e., Saccaggi* 5, Magro* 7, Allinei n.e., Pollone 3, Varnado* 25, Wheatle* 23

(*) quintetto iniziale

di Francesco Belliti

Jordon Varnado (foto Giovanni Fedi)

CREMONA – La Giorgio Tesi Group Pistoia deve arrendersi ancora dinanzi alla superiorità dei suoi avversari, anche se non smette di lottare fino ad un minuto e mezzo dalla sirena. La Cremona di coach Cavina si è rivelata da subito un’avversaria con cui è difficile tenere il passo, con la sua capacità di trovare punti importanti praticamente da tutto il roster. Qualche errore o qualche passaggio a vuoto in attacco e le possibilità di recupero si sono affievolite.

Pistoia ha giocato la sua partita, rimanendo sempre a quel piccolo passo che continua a distanziarla dalle squadre più forti del campionato. A trascinare, al PalaRadi, sono stati Jordon Varnado con un’impressionante ‘doppia doppia’ da 25 punti e 12 rimbalzi e Carl Wheatle, autore di 23 punti e 8 rimbalzi (di cui ben cinque in attacco). Altro passaggio a vuoto, invece, per Zach Copeland, ancora una volta tenuto a freno dai difensori avversari ed estromesso dal gioco per larghi tratti della gara.

Cremona ha tuttavia faticato non poco per scrollarsi i biancorossi di dosso. Decisivo è stato sicuramente, nel quarto periodo, l’ex Mirza Alibegovic con le sue triple velenose che hanno consegnato la partita ai lombardi. In gran spolvero anche l’ex Ferrara e Trieste A.J. Pacher, che ha chiuso con 16 punti alla pari del suo succitato compagno.

Adesso per Pistoia la scalata ai primi quattro posti si fa durissima: la speranza è che Della Rosa e compagni sfruttino questa seconda fase per compiere quel piccolo passo che ancora manca per disputare una post-season da seria contendente. La sfida di domenica contro Treviglio, da questo punto di vista, potrà già essere l’occasione per raggiungere il livello cercato per tutta la stagione.

Primo tempo – Pistoia non comincia per niente bene e i padroni di casa ne approfittano subito: prima Denegri ed Eboua, poi le triple di Mobio e Lacey che valgono in un amen la doppia cifra di vantaggio. Coach Brienza chiama immediatamente time-out ed i suoi ne escono con tutt’altro approccio, piazzando un parziale che li riporta a contatto: se non fosse per la seconda bomba di Lacey, il sorpasso sarebbe stato già realtà. Nessun problema, ci pensa il ‘Cannibale’ Varnado, facendo fermare il tempo a coach Cavina e ribaltando completamente la partita. Pecchia ha però l’ultima parola e Cremona può chiudere in vantaggio il primo quarto.

Varnado continua a dominare e a tenere la gara in perfetto equilibrio. Si sblocca anche Copeland, che mette la sua prima tripla e poi serve per quella di Pollone: Pistoia è in vantaggio, ma Cremona risponde colpo su colpo e, al primo calo degli ospiti, passa di nuovo avanti. Pecchia e Pacher mettono un possesso pieno di distanza, poi Denegri allunga: sul -7 coach Brienza vuole riparlare con i suoi. Pistoia però non sfrutta le occasioni per risalire e subisce in successione le bombe di Eboua e Lacey. Saccaggi e Magro, però, rispondono con un gioco da tre a testa, poi è ancora Varnado a piazzare una bomba sulla sirena dell’intervallo: Pistoia è a -5 e può ancora fare male a Cremona.

Secondo tempo – Al rientro Copeland e Pacher si scambiano le triple, ma è quella di Piccoli a spezzare nuovamente gli equilibri e, con l’aggiunta dei liberi di Mobio, Cremona vola a +8. Pistoia però rimane attaccata, anche e soprattutto grazie all’intensità a tutto campo di Wheatle, che praticamente da solo dimezza lo svantaggio. Entra in azione, allora, Alibegovic e Pistoia deve accontentarsi di chiudere il terzo periodo con sette punti da recuperare.

Ancora botta e risposta a suon di bombe: stavolta i protagonisti sono Caroti e Della Rosa. Ma è ancora Wheatle a spaventare Cremona, piazzando il colpo che può far svoltare la gara: un gioco da quattro che coincide col -2 Pistoia. L’inglese è davvero scatenato sotto canestro, mentre anche Varnado torna a segnare. Cremona deve trovare un modo per scrollarsi i biancorossi di dosso e a trovare la soluzione è l’ex Mirza Alibegovic: il figlio di Teo mette la tripla che manda i toscani in time-out e poi concede il bis al rientro in campo. Questo è il doppio colpo che distrugge completamente le velleità di Pistoia, che alla fine può solo ricucire fino al -5 con i punti tardivi di Copeland. 0-2 in questa seconda fase: domenica si cercherà di evitare il cappotto con Treviglio.

Le dichiarazioni del post-partita

Coach Nicola Brienza: “Vanno fatti anzitutto i complimenti a Cremona: sono stati bravi, specie in alcuni momenti chiave, a trovare le giuste soluzioni e anche a punire le nostre mancanze. Sono rammaricato per il primo tempo: abbiamo fatto una partita con troppi errori stupidi, non da squadra che vuole uscire vincitrice da un palazzetto come questo. Di positivo c’è il fatto che i ragazzi hanno sempre lottato: oggi, così come con Cento e con Cantù, abbiamo perso negli ultimi minuti e questo vuol dire che siamo comunque sul percorso giusto. Per noi questo è un master contro le squadre più forti e speriamo che possa dare buoni risultati in vista dei play-off”.

“Oggi siamo stati meno bravi nella difesa uno contro uno: una cosa che di solito sappiamo fare bene. Certo, i loro quintetti ci hanno messo in difficoltà negli accoppiamenti e non siamo stati in grado di rimediare. Molto meglio nel secondo tempo, anche se poi è emerso il talento dei singoli. Anche stavolta si riparte dal lavoro, con serenità e accettando anche la possibilità di chiudere la seconda fase con uno 0-6: dobbiamo solo continuare il nostro percorso”.

Coach Demis Cavina: “Una partita e una vittoria diversa dalle altre. Non abbiamo avuto continuità difensiva e li abbiamo sfidati ad un ritmo a loro più congeniale, ma abbiamo comunque diretto la gara per quaranta minuti. Oggi tutti hanno portato il loro mattoncino: adesso godiamoci qualche giorno di meritato riposo. Siamo riusciti a reggere e abbiamo costretto giocatori come Varnado, Wheatle e Copeland a canestri difficili, anche se ci hanno spiazzato. A livello psicologico abbiamo mantenuto sempre i nervi saldi in attacco, rispondendo sempre ai loro tentativi di riavvicinamento”.

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