mercoledì, Settembre 9, 2026

Cpr Pescia, il no da Pd Valdinievole: ”iter avviato senza condividere la scelta”

PISTOIA – I circoli del Partito Democratico della Valdinievole sono assolutamente contrari alla creazione di un CPR (Centro di Permanenza per il Rimpatrio) nella città di Pescia, mentre il sindaco Giurlani e la sua giunta hanno già avviato le verifiche di fattibilità per realizzarlo sulla struttura dell’ex carcere “Veneri” senza condividere la scelta con nessuno, in primis con la cittadinanza.

Migranti al Cpr di Potenza (foto Basilicata 24.it)

Il fatto che il Governo sia nel caos assoluto per la gestione dei migranti non può far piegare nessuno (partiti e amministratori) a fornire il consenso all’apertura di nuovi CPR. Analoghe esperienze sul territorio nazionale, ove queste strutture già esistono, sono disastrose: nel mese di ottobre 2021 nel CPR di Torino 26 migranti hanno tentato il suicidio (fonte openpolis.it).

Questi Centri, infatti, scarsamente normati, spesso a gestione privata e inadeguati a livello infrastrutturale (come nell’ipotesi di Pescia) rischiano sempre di trasformarsi in pericolose “bombe sociali”. Le difficoltà sull’identificazione e sul rimpatrio dei migranti irregolari rendono i CPR vere e proprie prigioni sovraffollate in cui finiscono sia coloro che hanno commesso reati che coloro che semplicemente devono essere identificati. I CPR non offrono garanzie sul rispetto dei diritti e della dignità delle persone, con ricadute sociali gravi anche per i territori che li accolgono.

Il PD della Valdinievole si oppone con forza alla nascita di un CPR sul territorio, perché l’impatto di una struttura del genere sarebbe devastante non solo per la città Pescia ma per tutto la Valdinievole. Per questo, chiediamo al sindaco Giurlani di fermare il progetto immediatamente, chiarendo gli accordi stretti con il Ministero dell’Interno e, soprattutto, di spiegare perché ha tenuto tutti all’oscuro, compresi i suoi cittadini.

I circoli del Partito Democratico della Valdinievole

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