di Francesco Belliti
PISTOIA – Anche quest’anno, dunque, per la Giorgio Tesi Group Pistoia, saranno semifinali play-off. Per la prima volta, poi, l’accesa rivalità con Cantù troverà sfogo in una serie post-season. Come già scritto nei giorni scorsi, la cornice e il quadro ci sono: manca soltanto far muovere le figure e vedere cosa verrà raccontato, nell’attesa ormai spasmodica che va dalla Brianza agli Appennini.

Cantù ha disputato un quarto play-off molto simile a Pistoia: contro Nardò, infatti, solo un orribile terzo quarto in gara-3 ha impedito alla squadra allenata da coach Sacchetti di chiudere la serie con lo ‘sweep’. L’arrivo del ‘Professore’ David Logan è stata e può ancora rappresentare la scintilla che permetta ai brianzoli di raggiungere l’obiettivo promozione. In quattro partite giocate, la media è di 19 punti e 6.5 assist ad allacciata di scarpe: ‘deep impact’, direbbero gli americani.
Intorno a Dario Hunt, invece, la società canturina ha confermato che il giocatore è al lavoro per recuperare dall’infortunio alla coscia ed essere in campo almeno per gara-2. Tuttavia, come al solito, sarà il campo, già domani alle 20:30, a decretare se i padroni di casa scenderanno in campo senza il loro centro titolare.
Le dichiarazioni pre-partita di coach Nicola Brienza
“La seconda semifinale di fila è un grande risultato che rischia di passare per scontato – ha dichiarato il coach biancorosso – Si tratta di un premio in più al grande lavoro che ha fatto la squadra e sono sicuro che anche i nostri tifosi lo apprezzeranno. Non vediamo l’ora di arrivare a gara-3 per condividere questa gioia insieme a loro. L’anno scorso ce la siamo giocata alla pari con un roster che ha poi centrato la promozione: vogliamo fare altrettanto bene, anche trovare qualcosa in più a livello di cinismo e di fortuna”.
Sulla squadra: “I ragazzi stanno bene. Abbiamo dovuto gestire una settimana di lavoro in un periodo come questo, dove bisogna prepararsi ma si ha anche la necessità di non sovraccaricarsi. C’è poi tanta voglia di andare in campo e di confrontarsi con l’avversaria, quindi posso dire che siamo tutti sul pezzo”.
Su Cantù e Logan: “La squadra con il suo ingresso cambia radicalmente, pur essendo dall’inizio nel novero delle favorite. Hanno aggiunto un giocatore che ha fatto la differenza in tutta la sua carriera e che gli dà tantissime opzioni in più, oltre ad aumentare la loro qualità e pericolosità. Durante la seconda fase abbiamo visto che giochiamo una pallacanestro molto simile, anche se l’arrivo di Logan mischia decisamente le carte in tavola anche da questo punto di vista. Con Piacenza abbiamo trovato una serie difficile da interpretare, sia per il loro modo di giocare che per gli accoppiamenti. Oggi con Cantù c’è curiosità e grande stimolo per vedere cosa si può fare”.
Sulla serie: “Se è necessario fare un colpo esterno? Mi hanno chiesto se firmavo per l’1-1 e ho risposto invece che avrei firmato solo per il 2-0 a nostro favore. È una semifinale e c’è il giusto rispetto per l’avversario, ma noi andiamo per vincere tutte le partite. Con Verona, l’anno scorso, perdemmo gara-1 all’ultimo tiro e gara-2 al penultimo: speriamo di fare diversamente in questa serie. La società ci è venuta incontro nella politica dei prezzi e quindi mi aspetto, comunque, un PalaCarrara che ci spinga in gara-3”.
Sull’assenza di Hunt: “Secondo me, giocherà già da gara-1. È una percezione personale, non ho avuto riscontri. Non c’è il rischio, da entrambe le parti, di prendere sottogamba la partita o la serie in generale. Per noi è un bel momento del nostro percorso, per Cantù si tratta di una tappa in direzione dell’obiettivo, quindi non saremo appagati noi e non saranno rilassati loro”.



