Serie A2 Semifinali play-off Tabellone Argento – Gara 2
Acqua San Bernardo Cantù – Giorgio Tesi Group Pistoia : 82-68
(20-24, 25-9, 24-23, 13-12)
Cantù: Stefanelli 7, Hunt* 8, Baldi Rossi 15, Berdini, Nikolic* 5, Borsani n.e., Da Ros (k)* 11, Bucarelli* 14, Severini, Morgillo, Logan* 22
Pistoia: Benetti 4, Della Rosa (k) 3, Copeland* 23, Saccaggi* 9, Del Chiaro 3, Magro*, Allinei n.e., Pollone 3, Varnado* 19, Wheatle* 2
(*) quintetto iniziale
di Francesco Belliti

DESIO – I play-off si giocano anzitutto con e nella testa. Dopo aver trovato il successo in modo rocambolesco in gara-1, Cantù ha controllato e tenuto a bada la Giorgio Tesi Group Pistoia nel secondo incontro, ipotecando la serie e il passaggio alla finale promozione. I biancorossi, dal canto loro, hanno presto iniziato a subire le qualità degli uomini di coach Sacchetti e, dopo un primo quarto equilibrato, sono cominciate a mancare le certezze.
Nel secondo quarto, solo nove punti messi a segno e primo solco scavato dai padroni di casa, che si sono poi ripresentati sul parquet dopo l’intervallo lungo decisi a chiudere il discorso nel minor tempo possibile. Pistoia ha visto il baratro, col tabellone che recitava -21 a poco più di tre minuti dalla fine del terzo periodo. Tutte le energie residue rimaste a Della Rosa e compagni hanno permesso di ricucire fino al -8 di inizio ultimo quarto, prima che i padroni di casa decidessero di infliggere il colpo del ko.
I brianzoli hanno potuto godere ancora della classe di David Logan: 22 punti, 5 recuperi e 5 assist per il professore. Fondamentale anche l’apporto di Baldi Rossi e capitan Da Ros, molto utilizzati da Sacchetti in un assetto simil-small ball che ha effettivamente mandato in crisi gli ospiti: ‘doppia doppia’ da 15 punti e 10 rimbalzi per il primo, 11+7 per il secondo. Infine l’eroe di gara-1, ormai iscrittosi pienamente alla serie: per il fiorentino Bucarelli 14 punti con 5/8 dal campo.
Pistoia invece non ha trovato molto se non dai suoi due americani, unici capaci di accendere e riaccendere un minimo la partita in diverse occasioni. Ancora ‘doppia doppia’ per Varnado (19 punti e 11 rimbalzi) e 23 punti per Copeland con oltre il 50% dal campo. Ciò che ha più impressionato è stata la difficoltà nel far rientrare nei giri entrambe le fasi di gioco: troppi minuti senza segnare, troppe seconde occasioni al tiro concesse ad una squadra che non ne ha assolutamente bisogno. Con il trasferimento, almeno per giovedì, della serie al PalaCarrara, sarà necessario che squadra e pubblico riescano a creare insieme un’atmosfera e una battaglia che possa mettere in crisi anche un’avversaria che, ormai, ha le mani sulla posta in gioco.
La cronaca della gara
Primo tempo – Gara-2 parte bloccata dal punto di vista offensivo, ma Cantù, di riffa o di raffa, riesce a piazzare un mini-break di 6-0. A sbloccare è Copeland da dietro l’arco, poi il connazionale Varnado pareggia. Gli ospiti riescono poi anche a mettere il muso avanti con il gioco da tre di Saccaggi. Permane l’equilibrio fino alle triple di Copeland e Saccaggi, che poi sbotta con la terna arbitrale beccandosi un tecnico. Per fortuna la sanzione non produce danni, anzi Pistoia chiude il primo quarto a +4.
Gli ospiti raggiungono i due possessi pieni di vantaggio, ma allo stesso tempo non approfittano della sterilità offensiva di Cantù, dando modo a coach Sacchetti di chiamare time-out prima di guai peggiori. Al rientro Logan pareggia i conti in un amen con due bombe. Pistoia adesso indietreggia e concede troppe seconde occasioni al tiro: coach Brienza ritiene di doverne parlare con i suoi e ferma il tempo. Purtroppo la pausa non produce effetto: i toscani non riescono a trovare continuità in attacco e scivolano a -9, colpiti dall’esperienza di Baldi Rossi e Da Ros. Arriva infine anche la doppia cifra di svantaggio prima dell’intervallo lungo: solo 9 punti nel secondo periodo, alla ripresa delle ostilità servirà dare il tutto per tutto.
Secondo tempo – Al rientro in campo Pistoia viene messa all’angolo dai tiratori brianzoli, scivolando malamente a -19 dopo la bomba di tabella di Bucarelli: già da ora la missione dei biancorossi rasenta l’impossibile. Il primo a provare a dare un segnale è il solito Copeland da dietro l’arco: il californiano è ora il faro della squadra e riesce a mandare in time-out coach Sacchetti. Al rientro Varnado firma il -11, gli rispondono Nikolic e Baldi Rossi. Ma il terzo quarto è marcato ancora Lorenzo Bucarelli: gioco da quattro, -21 con 13 minuti ancora da passare e partita che sembra già volgere al termine. Pistoia sprofonda, ma a farla riemergere è Varnado con due triple a fila prima dell’inizio dell’ultimo periodo.
Benetti e Della Rosa tolgono la doppia cifra di vantaggio: dal -21 al -8 in pochi minuti e la partita sembra riaprirsi. Sacchetti ferma nuovamente il tempo e, al rientro, i suoi decidono di affondare i colpi per il ko biancorosso. A fare da giustiziere finale non può che essere Logan: +18 e stavolta i biancorossi non ci credono più. Cantù si prende anche gara-2 e avrà il primo match point a disposizione giovedì al PalaCarrara.
Le dichiarazioni del post-partita
Coach Nicola Brienza: “Complimenti a Cantù che ha giocato una grande partita. Il secondo quarto è stato decisivo: fino al 15’ abbiamo fatto una gara eccellente, poi ci sono state due-tre situazioni non chiarissime. Ma la bravura dei nostri avversari ha inciso più di ogni altra cosa, perciò ci faremo trovare pronti per la gara di Pistoia. Un piccolo appunto: bisogna dare il giusto valore allo sport. Quello che è successo dopo la partita, con un nostro giocatore sanguinante col naso rotto, non lo commento solo perché non l’ho visto. Penso che bisogna stare un po’ più calmi e lo dice uno che è vissuto in curva, qui a Cantù. Vedere persone con questa cattiveria addosso mentre in campo si gioca una partita di pallacanestro mi fa tristezza, specie se sono persone con cui hai condiviso per anni qualcosa e adesso ti guardano e ti insultano. Oggi il tifo di casa c’è stato ed è stato bellissimo da vedere, ma ci sono stati anche questi episodi a macchiare”.
“In questa serie Magro per noi è fondamentale e in queste due gare è stato enormemente condizionato dai falli. Tutti i rimbalzi in attacco di Cantù sono figli della sua assenza dal campo. Speriamo di avere più minuti da lui e di avere i giusti accoppiamenti difensivi. Nel secondo quarto abbiamo pagato anche questo, oltre a non aver segnato anche dopo ottime costruzioni. Adesso ci lecchiamo le ferite e aspettiamo di essere in un PalaCarrara che, si spera, sarà all’altezza di questa serie. Cosa ho imputato agli arbitri? Niente, oggi la partita non è stata decisa da loro. Ho solo parlato con loro sulla gestione di certi contatti. Cosa mi aspetto dai miei giocatori? In gara-1 non abbiamo sbagliato praticamente niente, oggi solo qualcosa. Mi aspetto una gara-3 con una bella cornice di pubblico”.
Coach Meo Sacchetti: “Importanti gli ultimi cinque minuti del secondo quarto in difesa che hanno creato un gap, poi al rientro abbiamo anche allungato. Ci siamo troppo rilassati però su quel vantaggio: non possiamo avere questi alti e bassi, passando da venti punti a otto a nostro favore. Una squadra come la nostra non può avere questi momenti di blackout. Adesso andiamo a Pistoia su un campo difficile contro una squadra che non è mai morta. Hanno dei giocatori che in un attimo si accendono: c’è modo e modo di tirare il fiato, ma senza dubbio è meglio giocarcela sul 2-0”.



