Serie A2 Finale play-off Tabellone Argento – Gara 4
Reale Mutua Torino – Giorgio Tesi Group Pistoia : 61-73
(14-20, 15-21, 16-14, 16-18)
Torino: Mayfield* 8, Fea, Vencato* 10, Taflaj 2, Schina 3, Jackson* 3, Poser 3, Guariglia* 14, De Vico n.e., Beltramino, Pepe* 10, Zanotti 9
Pistoia: Benetti 4, Della Rosa (k), Copeland* Farinon, Saccaggi 10, Del Chiaro 6, Magro* 16, Allinei, Pollone* 2, Varnado* 26, Wheatle* 9
(*) quintetto iniziale
di Francesco Belliti

TORINO – Prima impossibile, poi idea, infine festa. La Giorgio Tesi Group Pistoia batte Torino in gara-4 ed è ufficialmente promossa in Serie A: un’impresa sportiva arrivata a dieci anni dal primo salto nella massima categoria e a tre anni dall’autoretrocessione che gettò nello sconforto tutto l’ambiente biancorosso. Della Rosa e compagni hanno alzato meritatamente la coppa al termine di una stagione adrenalinica, vissuta con l’entusiasmo di chi ha sempre qualcosa da dimostrare ma anche con l’umiltà di chi ogni giorno lavora per crescere e migliorarsi.
Nella serata torinese, gara-4 porta sicuramente la firma di un Jordon Varnado che ha coronato una stagione da vero MVP del campionato con una prestazione da 26 punti, 10 rimbalzi, 3 assist e 8 falli subiti. Un trascinatore, il ‘Cannibale’, sin dal primo minuto di gioco. Determinante anche il suo collega sotto canestro Daniele Magro: per ‘Pippo’ 16 punti e 9 rimbalzi che coronano la sua storia d’amore con Pistoia.
E se di amore bisogna parlare, non si possono non citare capitan Gianluca Della Rosa, che da pistoiese ha raggiunto il traguardo più grande della sua carriera, e Lorenzo Saccaggi, anche lui partito da qui e protagonista di un’altra promozione dopo quella conquistata dieci anni fa. Così come non si può non parlare di Carl Wheatle, altro senatore che ha scelto di rimanere a Pistoia per portarla dove in pochi credevano potesse arrivare.
Intorno a loro si è poi formato un gruppo che ha costruito giorno dopo giorno questo meritatissimo momento. Un gruppo guidato da coach Nicola Brienza, che con la sua idea di basket ha trovato la chiave per realizzare l’impensabile, e messo insieme dal direttore sportivo Marco Sambugaro, che con oculatezza e poche risorse ha sempre trovato i pezzi giusti da inserire nel meccanismo.
Del futuro e dei suoi possibili scenari si parlerà già a partire da domani, intanto a Pistoia è festa grande nelle strade del centro. Una festa cui manca soltanto l’abbraccio finale tra la città ed i suoi eroi.
La cronaca della gara
Primo tempo – Il primo mini-break della gara lo fa Torino ed è originato da un antisportivo molto precoce di Copeland. Pistoia rimane in scia con un Varnado subito protagonista e autore poi della tripla che decreta il sorpasso. I principali problemi dei biancorossi in questo momento sono la gestione dei falli e i troppi rimbalzi in attacco concessi ai piemontesi, mentre questi ultimi non hanno evidentemente la stessa verve offensiva di gara-3. Varnado continua a punire: due canestri con fallo subito di fila. Coach Ciani, sul -5, non può far altro che chiamare time-out. Il gap però rimane invariato fino alla prima sirena.
Benetti e Saccaggi fissano per la prima volta in partita il vantaggio in doppia cifra. La reazione dei padroni di casa la firma Schina, a segno per la prima volta nella serie con una bomba. In seguito è Zanotti a caricarsi la squadra sulle spalle e a dimezzare lo svantaggio. Peccato per Torino che rientri Varnado e con lui la palla nel canestro dalla lunga. Del Chiaro appoggia i punti che ributtano indietro gli avversari: ancora -10 e coach Ciani ferma di nuovo il tempo. Al rientro è sempre il ‘Cannibale’ a migliorare il massimo vantaggio: che primo tempo, il suo! Guariglia e Pepe provano a ridare slancio a Torino, ma è un fuoco di paglia: +12 Pistoia all’intervallo lungo con un Varnado mostruoso da 18 punti, 7 rimbalzi, 2 assist e 6 falli subiti. I biancorossi adesso devono stringere i denti per chiudere la serie e festeggiare.
Secondo tempo – Magro trascina i suoi in avvio, poi arriva la tripla di Jackson dopo che quest’ultimo ha effettuato ben due stoppate di fila a ridare speranza a Torino. Guariglia, finora top scorer dei suoi, commette in un amen terzo e quarto fallo personale, mentre Saccaggi segna il canestro del +13 e costringe Ciani a fermare nuovamente il tempo. Arriva una svolta clamorosa: a Copeland viene fischiato il secondo antisportivo. Una decisione molto dubbia che però decreta la fine della partita per la guardia californiana, che deve anche uscire da bordocampo. Pistoia non si disunisce neanche stavolta: Benetti mette il canestro e subisce fallo. Zanotti mette la tripla del -10: per Torino è arrivato il momento di tentare il tutto per tutto, anche se Saccaggi è chirurgico dalla lunetta. Si chiude il terzo quarto col +10 di Pistoia, che adesso vede il traguardo e deve soltanto resistere per altri dieci minuti.
La partita è tiratissima e per Pistoia la differenza la fanno i lunghi: prima Del Chiaro, poi Varnado e Magro per il +13 a 6:15 dalla fine. Altro canestro con fallo subito per il ‘Cannibale’: coach Ciani chiama nuovamente time-out al preciso giro di boa del quarto periodo per scuotere i suoi e giocarsi le ultime possibilità. Pistoia non demorde e trova altri punti da Magro e Wheatle, che rispondono a Vencato e Pepe. Torino prova il tutto per tutto con la bomba di Guariglia, ma il gap rimane di 12 punti a due minuti dalla fine. La palombella di Saccaggi potrebbe chiudere i giochi: è così! Pistoia torna in Serie A1! Una stagione capolavoro!
Le dichiarazioni del post-partita
Massimo Capecchi (presidente Pistoia Basket 2000): “Un’esperienza bellissima. La squadra ha dato il massimo ed è stata eccezionale. Gara-5 contro Cantù è stata la partita dove i ragazzi hanno preso consapevolezza di quello che erano. Hanno scalato l’Everest, adesso sta a noi, come società, scalarlo insieme a loro”.
Coach Nicola Brienza: “Se hai dei sogni, lavori nella maniera corretta e ci credi, ogni tanto le belle favole accadono. La forza di Pistoia è sempre stata il gruppo: abbiamo sempre avuto la volontà e la forza di andare oltre le difficoltà oggettive. Oggi l’espulsione di Copeland non ci ha aiutato, ma i suoi compagni sono abituati a prendersi delle responsabilità. Si chiude oggi un percorso pazzesco iniziato due anni fa, dove ce la siamo giocata sempre con tutti. Non siamo partiti con un roster per provare a vincere il campionato, ma il lavoro della squadra ha fatto la differenza. Grazie ai tifosi, grazie a Pistoia, grazie a Marco Sambugaro che due anni fa mi ha dato la possibilità di tornare ad allenare e ha creduto in me. È il momento di godersi questa festa, che è tutta dei miei ragazzi”.
Lorenzo Saccaggi: “Non abbiamo ancora realizzato, anche se ne abbiamo parlato più volte da quando sono tornato a Pistoia. Abbiamo capito che ce la potevamo fare ed essere adesso qui è qualcosa di speciale. Vedere Gianluca (Della Rosa, ndr) alzare la coppa è qualcosa di speciale e sono contento di averne fatto parte. Ho avuto la fortuna, dopo dieci anni, di far parte di un altro grande gruppo: questa è un’impresa che mi porterò per sempre. È una giornata storica”.
Gianluca Della Rosa: “Una delle gioie più grandi della mia vita. È un sogno che si realizza. Da inizio anno non ci siamo mai fermati e il nostro lavoro ha pagato. Io e Carl (Wheatle) eravamo qui quando abbiamo rinunciato alla Serie A, con ‘Sacca’ siamo amici da una vita e alzare la coppa insieme a lui è qualcosa di incredibile. Voglio dedicare questa vittoria ai miei compagni, alla mia famiglia, alla mia ragazza, ma soprattutto a Roberto Maltinti che da lassù ci ha dato la spinta per compiere questo miracolo sportivo”.



