CASALGUIDI – Sarà riqualificato dal punto di vista energetico l’edificio della Spes di via della Resistenza a Casalguidi. L’ importo previsto per questo intervento è di 408.055 euro, che consentirà di assicurare al fabbricato un futuro in linea con le politiche di ottimizzazione delle risorse energetiche previste sia in sede nazionale che comunitaria.

Ad annunciarlo è stato l’ assessore ai Lavori pubblici Alessio Gargini, che da tempo segue con attenzione la sorte del patrimonio di edilizia pubblica presente nel comune di Serravalle Pistoiese. “Il nostro comune è socio della Spes con una percentuale del 2,79% e, proprio in virtù di questa nostra partecipazione, è sempre presente alle assemblee della società. Gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici del nostro comune, erano stati inclusi – dice Gargini – fra i progetti ammissibili ma non finanziabili. Il cambiamento di rotta è avvenuto il 27 marzo scorso quando il ministero delle Infrastrutture ha manifestato alla regione Toscana la volontà governativa di rimodulazione dei fondi disponibili destinati al piano europeo per l’energia. Il ministero dell’ economia e delle Finanze ha ritenuto a questo punto degni di interesse anche gli interventi ritenuti all’ inizio della procedura degni di finanziamento ma non finanziabili immediatamente, fra cui anche quello proposto a favore del condominio Spes di via della Resistenza. Tali interventi, saranno invece rendicontati entro il 31 marzo 2026”.
Il primo effetto di questa comunicazione è stato quello di indurre la Spes a trasmettere gli interventi solo programmati, che ora invece diventano urgenti, al Livello ottimale di esercizio (Lode) che in pratica darà il là ai vari progetti inclusi nel cosiddetto “piano B”, fra cui appunto il fabbricato di via della Resistenza 1 a Casalguidi.
Felice per questo esito che si preannuncia positivo, l’ assessore Alessio Gargini ha dichiarato: “In Toscana oltre il 50% delle case popolari è stata costruita negli anni Settanta e, per le leggi che si sono succedute, non risultano più a norma. In pratica ci sono 4000 case sfitte per mancati interventi di manutenzione o ristrutturazione senza i quali non è possibile allocare. Una vera e propria bomba sociale che solo con questi fondi complementari del Pnnr riusciremo in parte a disinnescare”.







