MONSUMMANO – L’ultima scorribanda notturna è di una decina di giorni fa. Preceduta da altre cinque nell’arco di un anno. “Eventi di microcriminalità”, come si usa dire in questi casi. Ma si tratta di piccoli furti ai quali si associano danneggiamenti e danni alle strutture.
Nel mirino di questa raffica di visite notturne è la sede Auser di Monsummano.

Il presidente Bruno De Simone, che ha puntualmente denunciato tutti gli episodi ai carabinieri, non nasconde la sua esasperazione.
Spariscono in genere piccole somme di denaro, quelle che vengono lasciate come fondo cassa, poi ancora bottiglie e quello che trovano. Nelle ultime “visite” sono sparite anche le casse dell’impianto audio e anche 4 telecamere di sicurezza, che sono lì proprio per la sorveglianza antifurto.
“In genere – sottolinea ancora De Simone – sono più i danni che si lasciano dietro che il valore di quello che portano via”.
Nell’ultimo episodio che ci racconta il presidente dell’Auser i “soliti ignoti”sono entrati anche nel pallone del Bocciodromo, tagliando la tela che lo chiude. E facendo salire il conto dei danni.

I Carabinieri sembra siano sulle tracce di alcuni dei responsabili. Certo è che l’Auser di Monsummano si sente presa di mira. E ora sta investendo in un nuovo sistema di controllo antifurto. E c’è da augurarsi che questo possa fare da dissuasore per i ladruncoli che penetrano nella sua sede dalle finestre del retro.






