PISTOIA – Se questo doveva essere un ritorno, i Baustelle sono tornati; o forse non se ne erano mai andati, erano solo nascosti nei vuoti che ci portiamo dentro.
I Baustelle che si presentano al Pistoia Blues 2023 rievocano, come hanno sempre fatto, il nostro sentire più profondo, le nostre paure, le nostre ansie. Giovane, o meno, che uno sia.
Riportano in piazza Duomo quei valori forti, fatti più di dubbi che di risposte, di chi viene dalla provincia (Montepulciano) anche se vive a Milano. Estetica anestetica, provincia cronica ne “I provinciali”, “Un romantico a Milano”, appunto. Chi arriva nella frenetica metropoli lombarda, simbolo dell’oggi che opprime, dura fatica ad adattarsi e ad entrare in sintonia con il “tutto” nel quale si trova immerso. Il cuore resta integro, puro, però. Ed in canzoni come “Betabloccanti cimiteriali blues” o “Milano è la metafora dell’amore”, questo scenario viene fuori con forza.

Sono i Baustelle che ormai tutti conoscono. Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini continuano a descrivere nei loro pezzi personaggi introversi, allegri, cupi, vivi. Con le loro esistenze sempre sospese tra la felicità e tragedia. “Charlie fa surf”, “La guerra é finita”, “Il liberismo ha i giorni contati” sono spaccati di vita che chiamano alla resistenza contro una società incombente e oppressiva, nella quale è difficile districarsi.
Suonano su un palco con uno sfondo di velluto di un rosso intenso, sul quale campeggia una scritta al neon bianca, “Baustelle”. Presentano il loro ultimo lavoro “Elvis”, con un evidente richiamo al re del rock, anche se il mito americano ne rappresenta la gloria, ma anche il triste tramonto, la decadenza. Il pubblico li segue e si muove secondo le loro sollecitazioni.
È come un’onda che invade la piazza, si sposta, avanza e si ritira sotto la poetica musicale del trio di Montepulciano. Li acclama, ripete le loro parole, fino alla fine. Un concerto che regala al numeroso pubblico un’ora e mezzo di emozioni senza sosta. Perché di cosa parlano le canzoni?, dice Bianconi: della vita, “La nostra vita”.
Prima dei Baustelle avevano calcato la scena della serata del Pistoia Blues 2023 Ego59, i bravissimi Overa, pistoiesi doc, Filo Vals e Maurizio Pirovano.










