PISTOIA – Premio internazionale alla Centrale Operativa 118 Empoli-Pistoia per il percorso ictus.
Sulla base dell’analisi degli indicatori riguardanti il percorso diagnostico terapeutico, la Centrale – diretta dal dottor Piero Paolini – si è classificata a livello Platinum per il 2022 e Diamante (massima votazione) per i primi 4 mesi del 2023.
Il premio è destinato alle strutture che nel mondo sono dotate di percorsi specifici e ottimizzati per il trattamento dell’ictus e che rispettino gli standard richiesti. Valuta pertanto diversi parametri di qualità e ottimale gestione del paziente con ictus ischemico acuto, sia in fase pre-ospedaliera sia all’arrivo del paziente in Pronto Soccorso.
L’ente certificatore ha monitorizzato ed ha dato i voti a tutto il percorso ictus: dalla chiamata al 118 fino al ricovero in ospedale.
I criteri adottati per qualificare il premio sono stati: il numero dei pazienti trattati (oltre 30), l’esistenza di protocolli specifici per il trattamento della patologia e di programmi di formazione con cadenza annuale e l’utilizzo di specifiche scale di valutazione dello Stroke.
L’attribuzione del livello del premio (Platinum e Diamond) è avvenuta per il raggiungimento di percentuali tra l’92% e il 100% per: la media dei minuti che sono stati impiegati sul posto prima di iniziare il ricovero; il numero dei casi nei quali è stata effettuata la pre notifica in Ospedale; i pazienti che sono stati trasportati in Ospedale e che questo era pronto ad accoglierli a seguito della pre notifica; la percentuale dei pazienti nei quali è stata fatta una corretta raccolta da parte del 118 dei farmaci effettuati a domicilio dal paziente e riferiti in Ospedale; il numero dei pazienti nei quali è stato raccolto da parte del 118 in modo corretto l’orario in cui è avvenuto l’evento neurologico (in gergo “l’ultima volta visto sano”).
I pazienti gestiti dalla Centrale Empoli-Pistoia sono, in genere, centralizzati negli ospedali San Jacopo, S.S. Cosma e Damiano, San Giuseppe di Empoli e Azienda Ospedaliera di Careggi.







