mercoledì, Settembre 9, 2026

Funivia Croce Arcana, i bisogni della Montagna sono altri

PISTOIA – A metà giugno, una domenica mattina, con centinaia di altre persone ho avuto modo di effettuare una camminata dimostrativa sui crinali dell’Appennino tosco-emiliano, dalla Doganaccia al lago Scaffaiolo, passando per la Croce Arcana. La manifestazione ha inteso denunciare quanto il progetto di una nuova funivia, tra la Croce Arcana e il Corno alle Scale, non risponda agli interessi e alle aspettative della montagna né all’economia di quest’area interna.

Parlo, almeno per il versante pistoiese, di una zona dove la Regione Toscana ha chiuso un servizio importantissimo come il pronto soccorso, e in cui le risorse pubbliche andrebbero investite per dare nuova vita a realtà come il conservatorio Santa Caterina di San Marcello o la Casetta Pulledrari al Teso. Oppure case Mandromini e la colonia di Pian di Doccia, giusto per fare qualche esempio di come valorizzare la montagna e renderla attrattiva e fruibile.

Per ribadire che quei 15,7 milioni di euro sarebbero risorse sottratte alla montagna pistoiese, se impiegate per la funivia Croce Arcana Corno alle Scale, giova ricordare che negli ultimi anni la Regione ha erogato milioni di euro di indennizzi agli impiantisti del comprensorio sciistico a causa della mancanza di neve. Effetto irreversibile del cambiamento climatico che manda in crisi addirittura i comprensori sciistici alpini oltre i 2000 metri.

Ad oggi esistono una cabinovia da 45 posti che collega Cutigliano alla Doganaccia e una funivia dalla Doganaccia alla Croce Arcana, in stato di manutenzione. In altre parole i crinali sono raggiungibili da tutti gli amanti della montagna e non serve il prospettato ulteriore impianto, per il quale manca poi un piano economico che indichi come sostenere i costi di gestione e manutenzione.

Il mantra di chi propone la funivia è che c’è un accordo di programma del 2017, tra l’allora premier Renzi e il governatore Rossi, per il quale sono già stanziati 15,7 milioni di euro, dieci della Regione Toscana e 5,7 statali, e che quindi a caval donato non si guarda in bocca. Invece una politica seria dovrebbe rifiutare ogni spreco, per principio.

Si tratta del concetto che le decine di associazioni presenti alla manifestazione hanno voluto ribadire e ripetono spesso, associazioni ambientaliste e del territorio, che conoscono i problemi e le esigenze della montagna. Rimane però inconcepibile che gli amministratori e i politici del Pd e della maggioranza, tanto in montagna quanto in Regione, non vogliano dialogare con i veri portatori di interesse del territorio e non sappiano argomentare con cognizione di causa a chi propone una diversa idea di sviluppo, basato sulla riqualificazione e manutenzione dell’esistente e sul potenziamento dei servizi tagliati in passato come il pronto soccorso. È stata presentata alla camera dei deputati dall’on Filiberto Zaratti del gruppo AVS al ministro dell’ambiente e del turismo una interrogazione parlamentare.

Alessandra Guidi e Fabrizio Geri

coportavoce provinciale di Europaverdepistoia

Serena Ferraiuolo e Eros Tetti

coportavoce regionale di Europaverdetoscana

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