mercoledì, Settembre 9, 2026

Un nuovo itinerario artistico per celebrare Marino Marini

PISTOIA– Un itinerario artistico per celebrare Marino Marini e per continuare il dialogo e la collaborazione con la fondazione che ne custodisce e promuove l’opera.

Marino Marini

E’ la proposta dell’associazione Amici della politica che sul tema aveva dedicato un interessantissimo incontro alla Fondazione Tronci.

L’evento, programmato per i prossimi mesi, si chiamerà “Marino Marini a Pistoia” e segue il canovaccio proposto da Claudio Rosati, storico e ricercatore pistoiese, all’assemblea dell’associazione.

Una proposta che, in attesa dei necessari accordi, mantenga viva e promuova la conoscenza delle opere del maestro attualmente presenti in città, rendendole facilmente e stabilmente accessibili al pubblico.

“La individuazione e l’allestimento dell’Itinerario – spiegano gli organizzatori – può, fra l’altro, contribuire a superare o, comunque, ridurre le persistenti difficoltà di dialogo ed offrire una importante opportunità di rispettoso ed utile confronto fra la fondazione Marini ed il Comune di Pistoia, confermando il decisivo valore di comportamenti collaborativi allo scopo di assicurare la conservazione, la tutela e la valorizzazione dell’opera dell’artista pistoiese, di favorirne una migliore conoscenza sia in Italia che all’estero tramite la promozione e il patrocinio di mostre antologiche, pubblicazioni d’arte ed ogni altra iniziativa di ricerca e studio (statuto della fondazione Marino Marini, ndr)”.

Marino Marini è un grande artista del 900’ che, con la sua opera, ha celebrato (e celebra) Pistoia nel mondo. Pistoia, la sua città, ospita dal 1983 la fondazione privata che ne valorizza e custodisce l’opera. A partire da Marino Marini e dalla fondazione a lui intitolata, il Comune di Pistoia, in collaborazione con altri enti pubblici e privati locali, può elaborare un ambizioso e sostenibile progetto culturale dedicato al 900 italiano.

Claudio Rosati

“Quella che si propone – spiega Claudio Rosati – sarebbe un’iniziativa in linea con la pratica del closed to meet you che seguono molti musei nel mondo quando devono chiudere le sale espositive o parte di queste per importanti lavori di rinnovamento. Non sarebbe difficile.

I musei pistoiesi hanno le competenze necessarie a ideare e realizzare l’Itinerario Marini Marini a Pistoia, caso mai con la collaborazione di università che seguono già progetti di mediazione.

Un itinerario che va dal Miracolo nel palazzo del Comune alle opere presenti nella Cappella del Tau, fino alla Pomona nelle collezioni del Novecento di palazzo de’Rossi e alle opere contenute all’interno di Palazzo Fabroni.

Con squarci sulle predilezioni del Maestro nella città: dalla testa ricciuta di basalto sulla facciata del palazzo comunale, all’insegna in marmo di Pistoia, del 1494, nella sala Maggiore del palazzo.

Un itinerario vivo, con un centro che documenti visivamente l’intera opera dell’artista e con attività rivolte a ogni fascia di pubblico riprendendo il filo di quelle avviate nel tempo e che hanno portato generazioni di bambini e bambine pistoiesi ad avvicinarsi ai linguaggi dell’arte moderna tramite i cavalieri e i giocolieri di Marino.

Non qualcosa di temporaneo in attesa di una riapertura, sempre più indefinita, del museo, ma una possibilità in più per quando lo riavremo attivo. Un’azione di educazione al patrimonio doverosa per chi ha la responsabilità diretta dell’eredità che ci è stata lasciata. In questo caso non ci sono vincoli da rispettare, né piani antincendio da attuare. Si può fare, subito”.

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