mercoledì, Settembre 9, 2026

Il carabiniere e la dottoressa, donna sventa una truffa

di Stefano Di Cecio

PISTOIA – Ogni estate, ma non solo, si ripetono furti o tentativi di furto a danno di anziani. E’ successo anche ieri, a Pistoia in un condominio di via Metello Gianni. Una signora esce dall’appartamento in cui vive sbattendo la porta dietro sé senza chiuderla a chiave per andare a gettare l’immondizia.

(foto d’archivio)

Al suo rientro trova due persone fuori dal palazzo, un uomo con dei baffetti e una mascherina chirurgica di quelle usate nel periodo del Covid e una donna con una camicia leopardata. I due entrano con lei quando apre il portone. Lì per lì la signora non sospetta niente.

Al momento di salire i due le chiedono di inquilini che vivevano nel palazzo vent’anni prima, “se li ricorda?”. La signora ci pensa un po’ e poi ripesca un paio di cognomi. A quel punto uno dei due le dice “io sono proprio il figlio di xxxx, sono un carabiniere e la mia compagna lavora come medico al San Jacopo di Pistoia”.

Aggiunge che conosce bene anche il figlio della signora. E’ lui stesso che gli avrebbe consigliato di sentirla per sapere con cosa ha pulito i pavimenti, dato che anche lui sta rimettendo a posto un appartamento lì vicino. Così le chiede di poter vedere i pavimenti.

E il gioco è fatto. L’anziana signora cade nella trappola e acconsente di far entrare i due truffatori dentro casa.

Una volta dentro, probabilmente i due si dividono, mentre uno segue la donna complimentandosi sulla riuscita del trattamento dei pavimenti, l’altra va in camera da letto e tira fuori da un cassetto alcuni vestiti gettandoli arruffati sul letto.

Quando anche l’altro arriva con la Signora in camera, si mostra allarmato: “qui hanno tentato un furto”. E lo sconosciuto finge di chiamare in caserma per dare l’allarme, chiedendo istruzioni su cosa fare.

Al finto carabiniere dal telefono “suggeriscono” finte istruzioni: intanto di chiedere alla signora di controllare bene cosa manca e se ha una cassaforte.

La donna risponde di non avere denaro in casa nè gioielli. L’altro insiste, “avrà pure qualcosa, qualche catenina, un braccialetto, sono cose che hanno tutti”.

A quel punto, vista l’insistenza, la donna comincia a insospettirsi: passa dalla camera del nipote e vede le sue camicie che aveva appena stirate, buttate in terra spiegazzate.

“Guardi bene!”, insiste uno dei due.

Quando apre il cassetto dei cucchiai, i due complici non nascondono la loro insoddisfazione. “Ascoltate – dice allora la signora – io sono anziana, si occupa di tutto mio nipote, soldi non ne ho e nemmeno gioielli, fra poco dovrebbe rientrare”.

La donna capisce che forse i due ospiti stanno cercando di approfittare di lei. E cerca di portarli alla porta.

“Sapete come si fa? se quando mio nipote rientra e si accorge che manca qualcosa chiamerà in caserma, arrivederci!”. E li chiude fuori dalla porta.

Il finto carabiniere e la finta dottoressa ‘leopardata’ se ne vanno, lasciando la signora in uno stato di confusione e sgomento. Poi chiama il figlio che nega nella maniera più assoluta di conoscere i due.

Il gioco è scoperto. Quindi chiama anche i Carabinieri raccontando l’accaduto. Questi le hanno confermato che era stata al centro di un tentativo di truffa e le hanno consigliato di stare attenta.

La ex nuora ha raccontato la storia su uno dei social che riguardano Pistoia raccogliendo molti “likes” e ringraziamenti.

Noi abbiamo ricostruito le tappe di questa storia, parlando con la protagonista, che era caduta nella trappola ma ha saputo poi uscirne con decisione.

Ma non sempre succede così. Spesso anzi queste truffe ai danni di anziani o persone sole finiscono con una razzia che ferisce profondamente i protagonisti.

Il consiglio è sempre lo stesso: prestare la massima attenzione quando degli sconosciuti tentano di entrare in casa. La diffidenza in questi casi non è mai troppa.

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