mercoledì, Settembre 9, 2026

A Fiesole un viaggio nella musica e nella Sicilia di Carmen Consoli

FIESOLE – Una serata emozionante e coinvolgente per un viaggio nella musica e nella Sicilia di Carmen Consoli.

La cantautrice e polistrumentista catanese fa tappa al Teatro Romano di Fiesole nel suo tour estivo “Terra ca nun senti”, iniziato un mese fa con un suggestivo concerto in un altro luogo storico e antico, l’Anfiteatro Romano di Pompei, per un viaggio in musica segnato dalla contaminazione fra la tradizione siciliana e i suoi brani in italiano.

Molti testi sono stati infatti cantati dall’artista in siciliano, preceduti da una breve spiegazione e introduzione far immergere il pubblico nelle atmosfere siciliane e per far apprezzare una lingua che sa essere estremamente limpida e poetica, di cui Carmen Consoli si rivela interprete orgogliosa.

Carmen Consoli in concerto al Teatro Romano di Fiesole (foto di Simone Chelucci)

Oltre a canti della tradizione siciliana non sono mancati alcuni tra i più grandi successi della cantautrice, da “L’ultimo bacio” a “Fiori d’arancio”, da “Venere” a “Parole di burro”, passando per altri singoli applauditi dal pubblico come “Tutto su Eva”, “Il pendio dell’abbandono” e “Amore di plastica”. Da segnalare anche l’omaggio al maestro Franco Battiato, suo concittadino e uno dei modelli di riferimento dell’artista, con la cover del suo brano in siciliano “Stranizza d’amuri”.

Una particolarità del concerto è stata la presenza di ben 13 plettri di chitarra attaccati lungo la stecca che reggeva il microfono: durante la serata l’artista li ha utilizzati tutti staccandoli via via dall’asse e poi lanciandoli al pubblico, come una sorta di “regalo” per un evento segnato da partecipazione ed emozione fra tutti i presenti.

Con il suo timbro che l’ha resa una delle voci femminili più interessanti del panorama musicale italiano, Carmen Consoli ha ripercorso le tappe di una carriera di quasi trent’anni, iniziata nel 1995 con il singolo d’esordio “Quello che senti”, passato inizialmente inosservato ma poi presentato con successo nell’edizione di quell’anno di Sanremo Giovani.

E anche il concerto a Fiesole ha confermato le doti di un’artista eclettica che non nasconde il forte attaccamento alla propria terra e sperimenta nuove strade per unire novità e tradizione attraverso il linguaggio della musica.

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