di Andrea Mori
MONTEMURLO – Opere per oltre 7 milioni di euro per la messa in sicurezza idraulica del territorio, insieme a una serie di interventi che riguardano sicurezza, sociale, scuola, ambiente e cultura. È quanto illustrato dall’amministrazione comunale di Montemurlo nel corso della conferenza stampa che si è svolta alla presenza del sindaco e di tutti gli assessori, convocata per fare il punto sull’attività amministrativa e sulle linee di intervento previste per il 2026.

Il quadro tracciato prende le mosse dal lavoro svolto nel 2025, anno nel quale l’amministrazione comunale è stata impegnata su più fronti, a partire dalla difesa del suolo e dalla messa in sicurezza dal rischio idraulico. Un’attività che ha portato alla realizzazione di interventi e alla definizione del pacchetto di lavori per il 2026, del valore di oltre 7 milioni di euro, già approvati e finanziati, che saranno attuati direttamente dal Comune e dagli enti con competenza idraulica.
Grazie agli studi pilota condotti da Publiacqua, Genio Civile e Autorità Idrica Toscana sul reticolo idrografico montemurlese, il quadro relativo al sistema fognario e al drenaggio urbano è stato aggiornato. Sulla base di questi studi, a inizio 2026 è previsto l’avvio di un primo gruppo di interventi per un valore di 1 milione di euro.
È stato inoltre finanziato il pacchetto di lavori per la mitigazione del rischio idraulico, i cosiddetti “interventi lettera D”, per un valore di circa 4 milioni di euro, che interesseranno corsi d’acqua non classificati come i fossi della Lastra, Molingrande e Cicignano.
Nel 2026 sono previste opere quali il nuovo ponte sul Bagnolo in via Riva e il potenziamento di due casse di espansione, quella di Bagnolo e quella delle acque basse del Meldancione, in zona Santorezzo, in via Parugiano di Sotto.
Il sindaco Simone Calamai ha dichiarato che “accanto a questi ci sono opere che andremo a realizzare nel 2026, come il nuovo ponte sul Bagnolo in via Riva o il potenziamento di due casse di espansione. Mi auguro che, accanto a questi interventi e a quelli del Consorzio di bonifica sul torrente Funandola e Stregale per smaltire i residui solidi, vengano previsti e finanziati, da quella che è la filiera Stato-Regione-enti locali, altri interventi, perché il 2026 sarà fondamentale per promuovere azioni di miglioramento del territorio”.

Sicurezza e presidio del territorio
Tra i temi indicati dall’amministrazione per il 2026 vi sono sicurezza, qualità della vita e inclusione, sia sociale che scolastica.
Sempre per quanto riguarda la sicurezza, nel 2026 è previsto l’arrivo della nuova Compagnia dei carabinieri di Montemurlo, come annunciato dal ministro dell’Interno Piantedosi lo scorso 15 agosto. Nei prossimi mesi sono programmati lavori di adeguamento della struttura di via Caduti di Nassiriya, finalizzati a consentire un rafforzamento del presidio in termini di personale operativo e reparti investigativi.
Nel 2025, per quanto riguarda la tutela e la sicurezza del territorio, sono stati conclusi tutti gli interventi di somma urgenza successivi all’alluvione. Tra questi rientrano l’abbattimento del ponte sul torrente Bagnolo, richiesto dal Genio Civile ed eseguito dal Comune, la realizzazione del bypass fognario tra via Oste e via Pomeria, interventi di pulizia delle caditoie e di gestione del deflusso delle acque meteoriche urbane, il rafforzamento degli argini del torrente Agna e le ricavature effettuate dal Consorzio di Bonifica, in particolare sul torrente Funandola nei pressi di via Barzano e sul collettore di via Pola.
È l’assessore con delega alla mitigazione del rischio idraulico Alberto Vignoli a far sapere che nell’attesa delle risorse e degli esiti degli studi non sono stati fermi: “Abbiamo messo in campo il maggior numero possibile di interventi di manutenzione”. Vignoli ha inoltre richiamato il secondo masterplan sul sistema idrico di Montemurlo, condotto da Publiacqua con Autorità Idrica Toscana, la cui prima fase, del valore di circa 1 milione di euro, sarà realizzata entro la prima metà del 2026, insieme ai risultati di uno studio regionale sui corsi d’acqua.
Nel 2026 sono programmati ulteriori interventi di messa in sicurezza idraulica e prevenzione del rischio idrogeologico, tra cui il potenziamento della cassa di espansione di Bagnolo e gli interventi previsti nella prima fase del masterplan di Publiacqua, come la sostituzione della paratia di via Palarciano e il revamping dell’impianto di via Ombrone.
Sempre nel 2026 sono previsti, nell’ambito degli ‘interventi lettera D’, il rifacimento del ponte sul torrente Bagnolo (1,2 milioni di euro), il ripristino del ponte di Albiano in zona Castagnetino (60 mila euro), la pulizia del fosso della Lastra (80 mila euro), della Ragnaia (80 mila euro), del Mulingrande (60 mila euro) e del rio Azzoni (60 mila euro), il ripristino e la sistemazione di via Monteferrato (500 mila euro), il potenziamento della cassa di espansione di Bagnolo (1.131.045 euro), di quella di via Parugiano di Sotto (400 mila euro), la regimazione delle acque tra via Freccioni e via Montalese (50 mila euro) e il ripristino della percorribilità di via Piana (450 mila euro).
Ulteriori interventi saranno finanziati dal Genio Civile e dal Consorzio di Bonifica Medio Valdarno. Il Consorzio ha programmato per il 2026 lavori sul torrente Funandola, a monte di via Fermi e via Morecci, per la gestione del materiale solido, per un importo di 300 mila euro, e interventi analoghi sul torrente Stregale per 200 mila euro. A questi si aggiungono 700 mila euro per la manutenzione straordinaria della cassa di espansione e dell’impianto idrovoro del torrente Agnaccino e 800 mila euro per il riassetto funzionale del fosso del Passaggio o Agnaccino nei comuni di Montemurlo e Agliana.
Opere Pnrr e infrastrutture
Nel 2025 sono stati inaugurati due interventi finanziati con fondi Pnrr: ‘Casa Indipendenza’, alloggio destinato a favorire la vita autonoma di persone con disabilità, e il centro culturale e teatro ‘La Guachiera’, riaperto dopo gli interventi di riqualificazione. Il valore complessivo dell’intervento su La Guachiera è di 390 mila euro, mentre per Casa Indipendenza sono stati impiegati 130 mila euro.
Nel 2026 è prevista la conclusione della costruzione del nuovo asilo nido di via Venezia, della ristrutturazione della scuola dell’infanzia Deledda di Fornacelle, della trasformazione dell’ex centro cottura in centro polifunzionale per famiglie e della realizzazione della nuova scuola dell’infanzia a Morecci. Sempre nel 2026 è prevista l’apertura del tratto montemurlese della ‘Ciclovia del Sole’, mentre il completamento del nuovo centro civico di Oste, nell’area dell’ex Fabbrica rossa, richiede tempi successivi.
Ambiente e politiche energetiche
Nel 2026 è prevista l’operatività della Comunità energetica rinnovabile Montemurlo Green, promossa dal Comune insieme all’associazione Energia e Comunità. Un soggetto privato ha partecipato alla domanda di finanziamento Pnrr per la realizzazione di un impianto fotovoltaico a servizio della comunità energetica. Il Comune ha inoltre partecipato a una manifestazione di interesse promossa dalla Regione Toscana per un progetto di depavimentazione, finalizzato alla rimozione di superfici impermeabili e alla restituzione del suolo alla permeabilità naturale.
Politiche sociali e casa
Nel corso del 2025 sono aumentate le risorse stanziate per le politiche sociali. Nel 2026 è prevista la stabilizzazione del servizio del Caffè e Atelier Alzheimer, con incontri bisettimanali. La Società della Salute Area Pratese ha ottenuto un finanziamento di 2,8 milioni di euro per azioni di supporto rivolte agli adolescenti su base triennale.
Gli utenti in carico ai servizi sociali montemurlesi sono 649, suddivisi per aree: tutela e prevenzione 130, persone anziane 182, inclusione e marginalità 110, disabilità 164, famiglie con disagio economico seguite dal progetto Vela 63.
Per il nuovo bando delle case popolari è stato attivato uno sportello comunale di facilitazione. L’avviso chiuderà il 7 gennaio e le pratiche istruite risultano oltre cento. Il Comune ha inoltre avviato l’iter per la realizzazione di 14 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica in via Cremona a Oste, per un importo complessivo di 2,5 milioni di euro, con assegnazioni previste entro il 2027. È stato inoltre ottenuto un finanziamento di 13 mila euro per la ristrutturazione di un alloggio destinato a emergenze abitative e sociali. Nel 2026 è prevista anche l’individuazione di un appartamento da destinare a donne vittime di violenza di genere. Entro il 2026 è prevista la conclusione dei lavori per la nuova Casa di Comunità e per la nuova Rsa di via Aldo Moro.
Scuola e politiche educative
Nel 2025 l’amministrazione ha proseguito gli investimenti nella pubblica istruzione, con interventi rivolti all’inclusione e al rafforzamento della comunità educante. Tra i progetti attuati figura il progetto ASSO, realizzato con la Misericordia di Montemurlo e confermato per il 2026. L’assessore Baiano ha dichiarato: “Esperienze che contribuiscono a diffondere la cultura della sicurezza e della solidarietà”. Sono proseguite anche le iniziative sulla genitorialità in collaborazione con Fondazione AMI e il sostegno economico alle scuole, con oltre 40 mila euro stanziati.
Nel 2025 è stato confermato il progetto con l’Associazione italiana dislessia e l’insegnamento della lingua dei segni nelle scuole elementari, arrivato al sesto anno. È proseguito il servizio di doposcuola gratuito. Dal 2026, accanto a questo, è prevista l’attivazione di lezioni individuali uno a uno a tariffe calmierate tramite un avviso pubblico da oltre 30 mila euro.
Cultura, memoria
Per il 2026 il Comune ha annunciato una programmazione culturale che coinvolgerà la biblioteca comunale Della Fonte, il Centro Giovani David Sassoli e altri luoghi del territorio. L’assessore alla cultura Giuseppe Forastiero ha spiegato che il nuovo calendario ripartirà dal recupero di corsi formativi della Fondazione Cdse andati esauriti nei mesi precedenti, che saranno spostati proprio al Centro Giovani per consentire una maggiore partecipazione. Tra gli appuntamenti è previsto, il 15 gennaio, un incontro di storia del tessile dal titolo ‘Dagli stracci al distretto tessile’, con la proiezione del docufilm Enrico Befani. Il re degli stracci.
Nel 2026 sono inoltre previste iniziative dedicate agli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi e ai 700 anni dall’assedio di Castruccio Castracani alla Rocca di Montemurlo, oltre a un forum sulla pace in programma il 31 gennaio.
Nel corso della conferenza stampa Forastiero ha anche risposto a una domanda sulla connessione internet in biblioteca, che ormai – da diverso tempo – crea problemi a chi sceglie la Dalla Fonte per studiare o lavorare: “Quello della Wi-Fi è un problema che c’è ancora. Lo dobbiamo affrontare e lo faremo il prima possibile, anche se la situazione è abbastanza più tranquilla rispetto a quello che si raccontò sulla stampa”.



