lunedì, Settembre 21, 2026

A Palazzo de’ Rossi la cerimonia in ricordo degli internati militari italiani

PISTOIA – Oggi il Prefetto Angelo Gallo Carrabba ha consegnato le medaglie d’onore ai familiari pistoiesi di cinque cittadini deportati nei lager tedeschi dopo l’8 settembre 1943. La cerimonia si è svolta a Palazzo de’ Rossi.

La sala durante la cerimonia

Un momento di commosso ricordo al crocevia fra storia, memoria, ricerca e testimonianza: questo il senso che la Prefettura di Pistoia ha voluto dare alla cerimonia di consegna delle medaglie d’onore ai familiari di cinque cittadini toscani che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, pagarono con la deportazione, la prigionia – e in qualche caso con la vita – la loro scelta di coerenza e fedeltà all’Italia.
L’evento, condotto dalla giornalista Paola Bardelli, ha alternato la riflessione storica, affidata all’intervento di Giorgio Petracchi (professore emerito di Storia delle relazioni internazionali all’Università di Udine), con documenti inediti e materiali audiovisivi sulla tragedia degli internati militari italiani, anche attraverso brani di diari, cartoline e lettere forniti dalle famiglie degli insigniti, letti dal giovane attore Matteo Avanzati (a sua volta nipote di un internato militare), che hanno suscitato partecipe e viva commozione fra le autorità ed il pubblico in sala.

I premiati

Le medaglie sono state consegnate dal Prefetto e dai Sindaci dei comuni di residenza ai familiari di Dino Bottai, di Monsummano Terme, deceduto nel 1944 a Königsberg; Millo Danesi, di Marliana, deceduto nel 1944 in un campo d’internamento nell’allora Jugoslavia; Luigi Innocenti, di Pistoia; e Rino Nucci, di Quarrata, questi ultimi due sopravvissuti alla prigionia e deceduti successivamente per cause naturali. Premiati a Pistoia, per desiderio dei familiari, anche i figli di Solferino Nannotti, originario di Torrita di Siena.

Il prefetto Angelo Gallo Carrabba

La cerimonia – alla presenza delle più alte autorità civili, militari e religiose della provincia – è stata organizzata dalla Prefettura in collaborazione con la Fondazione Caript, che ha messo a disposizione il Saloncino della Musica di Palazzo de’ Rossi, oltre che con le associazioni ANRP (Associazione nazionale reduci prigionia), ANEI (Associazione nazionale ex internati) e ANED (Associazione nazionale ex deportati), che vi sono intervenute.

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