venerdì, Settembre 4, 2026

A Pistoia i contribuenti pagano la comunicazione politica del sindaco

PISTOIA – Il sindaco neo eletto, per la prima volta, decide di mettere a bilancio risorse pubbliche per una figura espressamente destinata a supportare la comunicazione politica del sindaco attraverso i social media.

È questo il vero punto politico della vicenda.

Non stiamo parlando della necessità di comunicare l’attività dell’amministrazione. Quella è una funzione normale e doverosa di qualsiasi Comune. Stiamo parlando di una scelta ben diversa: utilizzare soldi dei cittadini per pagare una persona incaricata di occuparsi della comunicazione politica del sindaco.

Dall’accesso agli atti emerge infatti la richiesta – tramite una nota indirizzata agli uffici – di una “persona di fiducia con particolare riferimento al supporto della comunicazione politica del sindaco attraverso i social media”, con un costo che si aggira intorno ai 20.000 euro all’anno.

E allora la domanda è semplice: perché deve essere il Comune, e quindi la collettività, a pagare la comunicazione politica del sindaco?

Perché una cosa è raccontare ciò che fa il Comune.

Un’altra cosa è pagare qualcuno con denaro pubblico per costruire, gestire e rafforzare la comunicazione politica del sindaco sui social.

Noi crediamo che le priorità debbano essere altre.

Quei 20.000 euro potrebbero essere destinati a servizi, manutenzioni, politiche giovanili, sicurezza, decoro urbano o interventi concretamente utili alla città.

Invece si è scelto di finanziare una figura che, per come viene descritta negli atti, dovrà occuparsi della comunicazione politica del primo cittadino.

E sia chiaro: non abbiamo nulla contro chi lavora nella comunicazione. Abbiamo molto da dire, invece, sulla scelta politica di far pagare questa comunicazione ai cittadini.

Se il sindaco ritiene di avere bisogno di una struttura per la propria comunicazione politica e per la propria immagine sui social, allora abbia almeno la coerenza di sostenerne personalmente il costo.

Non è accettabile che la visibilità politica di chi governa venga finanziata con le tasse dei cittadini.

Questa vicenda rappresenta, a nostro avviso, un precedente politico molto grave per Pistoia. E proprio per questo riteniamo necessario che il sindaco spieghi pubblicamente ai cittadini le ragioni di questa scelta.

Perché questa figura è stata ritenuta necessaria?

Perché il suo compito è stato richiesto come supporto alla comunicazione politica del sindaco?

E soprattutto: perché devono essere i pistoiesi a pagarne il conto?

Come opposizione continueremo a vigilare affinché le risorse pubbliche vengano utilizzate per la città e non per costruire consenso attorno a chi la governa.

Per noi il principio è molto semplice: con i soldi dei cittadini si amministrano i cittadini. Non si finanzia la propaganda politica del sindaco.

Ed è proprio su questo che chiediamo un cambio di passo a questa amministrazione.

Matteo Pomposi

consigliere comunale Fratelli d’Italia

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