mercoledì, Settembre 9, 2026

A Pistoia il segretario di Rifondazione Acerbo: ”ricreiamo la sinistra, evitiamo il voto utile”

PISTOIA – Si è svolto nel tardo pomeriggio di oggi, martedì 13 settembre, sul Globo a Pistoia il comizio del segretario nazionale di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo.

Acerbo è anche capolista nel collegio plurinominale di Unione popolare alla Camera, Massa, Lucca, Mugello, Prato, Pistoia.

Dalla guerra al caro vita, passando per il nodo delle privatizzazioni. Nel suo discorso il segretario ha evidenziato la necessita di ricompattare la sinistra attorno ai temi tradizionali, invitando l’elettorato a non esprimersi soltanto secondo la logica del così detto voto utile.

” A forza di voti utili – ha detto – il risultato è che adesso ci troviamo con una destra al 40%”. Acerbo ha quindi portato l’esempio di Melenchon in Francia, che ha saputo ricompattare la sinistra arginando l’avanza della destra di Marine Le Pen.

”Ci hanno detto che siamo dei sognatori e hanno definito con ironia la nostra agenda di Robin Hood -ha commentato Acerbo-. Ebbene sì anche noi vorremmo togliere ai ricchi per darei ai più poveri. Non ci hanno preso in giro”.

Il comizio sul Globo (foto Reportpistoia)

Il segretario di Rifondazione ha poi evidenziato che soltanto con una logica redistributiva delle ricchezza e arginando le privatizzazioni è possibile garantire uno sviluppo democratico effettivo, arginando per di più l’impennata dei prezzi. ”Occorre tornare a nazionalizzare – ha osservato -. È un anno che proponiamo di bloccare il prezzo, ma ci hanno sempre ignorato consentendo invece, come hanno fatto negli ultimi vent’anni, di derubarci per favorire i grandi azionisti e le lobby dell’energia”.

Il tema del caro vita fornisce anche il pretesto per parlare della guerra. ”Abbiamo scelto di aumentare le spese militari fino al 2% del Pil, un valore pari a 104 milioni di euro al giorno per comprare armi – ha commentato -. Siamo nella parte più oltranzista e non c’è un vero progetto di pace. Facciamo soltanto il gioco degli Stati uniti”.

E la scelta di appoggiare l’invio delle armi all’Ucraina, così come quella di avallare le privatizzazioni, ribadisce il segretario, è un fatto dirimente nella sinistra. ”Perché – ha detto – non abbiamo inviato armamenti anche al popolo curdo oppure in Yemen? Non si tratta semplicemente del diritto alla difesa. In ballo – ha spiegato – non c’è un progetto di pace, ma l’interesse, tutto americano, a trasformare l’Ucraina in un nuovo Afghanistan con il solo obiettivo di mettere in difficoltà Putin”.

Tornando alle questioni interne, Acerbo ha poi espresso la necessità di dare vita ad una sinistra che sia effettivamente un’alternativa alla destra. ”Se la destra vincerà le elezioni chi farà opposizione? – ha detto. In fin dei conti il Pd negli ultimi anni ha governato prima con Berlusconi e poi con la Lega”. Analogo discorso anche per i pentastellati. ”Abbiamo proposto loro di allearsi insieme – ha ribadito – ma non hanno dimostrato interesse”.

Acerbo ha poi concluso invitando a ricostituire la sinistra partendo dai valori tradizionali. ”Svuotiamo gli arsenali e riempiamo i granai – ha detto citando l’ex presidente della Repubblica Sandro Pertini. ” Ricostruiamo una forza popolare, mettiamocela tutta. Se l’Unione popolare avrà successo – ha concluso- sarà il segnale che si potrà tornare a lottare e vincere”. (r.b.)


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