mercoledì, Settembre 9, 2026

A Pistoia la regìa del progetto europeo per i treni del futuro

PISTOIA – La sfida è stata lanciata dal programma dell’Unione Europea “Europe’s Rail”: quali sono le necessità, in termini di materiali e componenti, per portare sul mercato le innovazioni che la UE sta finanziando per trasformare il sistema ferroviario entro il 2030? Dai treni ad emissioni zero alle stazioni green; dal segnalamento europeo (ERTMS) ai droni per controllare le infrastrutture: vi saranno problemi di disponibilità di quanto necessario a produrli, che possono minacciare i nostri piani? E se sì, quali sono le opzioni strategiche – industriali e di politica europea – per garantire l’autonomia delle forniture ‘made in Europe’?

E’ a questa sfida che DITECFER sta dando risposta come coordinatore – con il cappello di “ERCI-European Railway Clusters Initiative” – del progetto “LEADER 2030” finanziato dal programma Europe’s Rail. E lo step 1 è il lancio della Consultazione Europea multilingue (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, polacco, turco; a breve anche in serbo e svedese) per raccogliere le esperienze ‘basate sui fatti’ delle imprese europee: dai gestori delle infrastrutture agli operatori di trasporto, dai grandi produttori alle imprese più piccole.

“Per raggiungere ogni azienda, anche quella in cui non si conosce la lingua inglese ma che è comunque cruciale all’interno della filiera, la consultazione è stata predisposta nelle lingue dei sedici paesi che ospitano sistemi produttivi ferroviari, e che rappresentiamo all’interno di ERCI” – dichiara Veronica Elena Bocci, coordinatore del progetto LEADER 2030, Coordinatore di DITECFER e Vicepresidente di ERCI. Che continua: “Abbiamo moltissimi studi che ci dicono quanto le catene di fornitura europee siano state colpite dal Covid-19 in poi, e conosciamo anche tante storie sulle interruzioni relative alla mancata disponibilità di componenti e materiali, all’aumento dei costi di produzione o ai ritardi logistici, ma ciò di cui c’è bisogno ora è una mappatura fattuale lungo l’intera filiera ferroviaria europea, basata su quanto avvenuto e sta avvenendo sui territori. Uno degli aspetti strategici che intendiamo verificare è infatti anche se e come certi territori risultino più preparati, grazie anche a un migliore accesso a materie prime o a forme avanzate di riciclo e riuso presenti. Perché questo è qualcosa su cui potremo poi lavorare, in collaborazione con la Regione”.

Le aziende da tutta Europa sono invitate a contribuire, fornendo le loro esperienze concrete di interruzioni od anche di resilienza. Riceveranno, a loro volta, preziosissime indicazioni industriali che le aiuteranno ad aumentare la loro preparazione, competitività e resilienza nei confronti delle prossime trasformazioni del mercato ferroviario. La riservatezza dei dati raccolti è garantita da una rigorosa politica dei dati adottata. La Consultazione in lingua italiana è accessibile a questo link: Consultazione Conoscitiva Europea “Disturbi e Dipendenze nella Filiera Ferroviaria”.

Una volta analizzate le difficoltàvissutedalla intera filiera ferroviaria ed in altre filiere di comparazione negli anni recenti, il progetto analizzerà in dettaglio le innovazioni attese dal programma Europe’s Rail nel 2030 per definire per ciascuna di esse le materie prime e componenti necessari, materiali e immateriali. Grazie alla collaborazione con la filiera delle miniere europee, seguirà poi l’analisi della loro disponibilità effettiva nelle quantità necessarie al 2030, anche considerata la ‘concorrenza’ nell’accesso a materie prime e componenti da parte di altre filiere industriali (si pensi a chip, batterie, ecc.). Ed infine saranno tratte le raccomandazioni politiche e le azioni industriali necessarie a garantire la disponibilità di quanto necessario laddove si trovassero – come atteso – dei gap: questo potrà riguardare l’apertura di nuove miniere in Europa, la sottoscrizione di nuovi accordi commerciali tra la UE e nuovi Paesi fornitori, la spinta verso politiche di circolarità per il recupero e riutilizzo in Europa di materie e componenti, ecc..

DITECFER S.c.ar.l. è il Distretto per le Tecnologie Ferroviarie, l’Alta Velocità e la Sicurezza delle Reti con sede a Pistoia. È Lead Partner e Vicepresidente di “ERCI European Railway Clusters Initiative ASBL”, l’associazione di diritto belga che raccoglie 16 cluster/distretti ferroviari da 16 Paesi europei: Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Polonia, Regno Unito, Serbia e Stati della ex-Jugoslavia, Spagna, Svezia, Turchia.

Europe’s Rail JU è il programma europeo di ricerca e innovazione nel settore ferroviario, successore – per il periodo 2021-2027 – del programma Shift2Rail che ha operato nel 2014-2020.

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