PISTOIA – Nel cuore del centro storico di Pistoia, a pochi giorni dall’apertura di Lucca Comics & Games, Lumina Factory Atelier presenta una proposta espositiva autonoma e di respiro internazionale, la mostra a due voci “Il tempo, il gesto e la luce” a cura di Maria Di Pietro e Felisia Toscano.

L’esposizione mette in dialogo l’opera di Rébecca Dautremer, tra le più celebri illustratrici contemporanee a livello mondiale, con la ricerca visiva di Maria Di Pietro.
L’inaugurazione si terrà sabato 31 ottobre 2026 a partire dalle ore 17 presso gli spazi dell’Atelier in Via dei Fabbri 17 a Pistoia.
L’iniziativa nasce da un rapporto di reciproca stima e ricerca coltivato nel tempo, Maria Di Pietro ha affiancato e documentato il lavoro d’atelier di Rébecca Dautremer sia durante la sua residenza artistica toscana nell’edizione 2025 del Lucca Comics sia nella quiete del suo Atelier in Bretagna.
L’esposizione, ospitata nello spazio di venti metri quadri di Via dei Fabbri, si sviluppa lungo due pareti poste a specchio, quattro tavole originali inedite in anteprima nazionale assoluta, studi preparatori e fogli di lavorazione sottratti fino ad oggi alla fruizione pubblica, legati al nuovo progetto a fumetti a cui l’autrice sta lavorando in vista della pubblicazione nel 2027, disegni e bozzetti d’archivio, opere collocate a parete accanto ai rispettivi volumi storici aperti, per mostrare il passaggio filologico tra il disegno originale e la pagina stampata, trenta fotografie in bianco e nero, una narrazione per fotogrammi ai sali d’argento realizzata da Maria Di Pietro, che documenta la concentrazione del fare, la materia dei pigmenti e il gesto silenzioso dell’artista al tavolo da lavoro.
La mostra rimarrà aperta fino al 30 gennaio 2027, offrendo al pubblico la possibilità di visitarla nel corso dei mesi autunnali e invernali.
L’esposizione sarà accompagnata dalla pubblicazione d’arte a tiratura limitata Cahier d’Art, interamente stampata e rilegata a mano in Atelier su carta italiana, e da un programma di laboratori trimestrali dedicati al dialogo tra fotografia e disegno.










