PRATO – Potrebbe chiamarsi “Terra” la multiutility che sessantasei comuni dell’area Firenze, Empoli Valdelsa, Prato e Pistoia stanno cercando di costituire con un ritardo di circa venti anni rispetto alle regioni del Nord. Nicola Perini, amministratore unico di Consiag, ospite all’incontro pubblico organizzato dal laboratorio politico Prato Riparte, ha svelato tanti retroscena di questa operazione che interesserà direttamente centinaia di migliaia di famiglie ma che sta passando un po’ troppo sotto traccia, “mentre noi che la proponiamo vorremmo che avvenisse tutto alla luce del sole e della trasparenza, ecco perché vogliamo che siano i consigli comunali dei comuni interessati ad approvarla _ ha dichiarato Perini, rispondendo alle domande della giornalista Lucrezia Sandri _ E ringrazio il laboratorio politico Prato Riparte che ha organizzato questo evento pubblico per informare i cittadini”.
La nuova holding dei servizi pubblici locali andrà ad assorbire Acqua Toscana spa, Consiag spa e Publiservizi spA e Alia Servizi Ambientali spa. Quasi 70 comuni della Toscana Centrale affideranno la gestione dei servizi pubblici in materia di acqua, gas e rifiuti a questa nuova realtà che avrà il compito di offrire servizi di elevata qualità a tariffe più basse ai cittadini.

Perini ha anche illustrato ai presenti la necessità della quotazione in Borsa per reperire i finanziamenti necessari per far fronte alla necessità di realizzare quegli impianti che purtroppo ancora mancano.
Ma il tempo stringe perché la struttura post fusione che vede la destinazione delle quote ai Comuni di Firenze (37,1%), Prato (18,2%), Pistoia (5,4%) Empoli (3.4%) ed altri comuni toscani (35,9%) deve essere sottoposta all’approvazione, entro il prossimo mese di settembre, da parte dei consigli comunali e dell’assemblea della società. E questo è stato uno degli aspetti sottolineati da Perini sul palco del Lato B in viale Galilei dove è stato ascoltato da un numeroso pubblico, rammaricandosi dello scarso dibattito avuto finora per informare i cittadini.
A seguito della approvazione in assemblea, saranno previsti due successivi aumenti di capitale: il primo, approssimativamente entro l’ultimo trimestre del 2022, rivolto ai conferimenti delle quote da parte delle altre utilities interessate. Il secondo, entro il 2023, attraverso la quotazione in borsa e la creazione di una Public Company con almeno il 51% del capitale sociale detenuto dai soci pubblici e il 49% finanziato dal mercato azionario, al fine di attrarre risorse utili ai necessari piani di investimento senza incidere sulle tariffe.
“E’ necessario che si vada spediti in questa direzione perché ne stiamo discutendo da quasi venti anni e mentre gli altri le hanno già realizzate noi siamo ancora a discuterne _ ha affermato Perini _ In altre realtà ci sono delle Multiutility che addirittura abbracciano fino a tre regioni. Non è più tempo delle società settoriali e di piccole dimensioni”.
Il laboratorio politico Prato Riparte è costituito da Azione, Buona Destra, Cambiamo Italia al Centro, Energie per l’Italia, Italia Viva, Partito Liberale Italiano, Radicali, +Europa e Ali per fermare il declino e al termine del dibattito tutti i rappresentanti oltre ad essere rimasti soddisfatti dell’esposizione a 360 gradi fatta da Nicola Perini sulla multiutility, non hanno potuto non rimarcare la necessità di vigilare con grande attenzione sui vari passaggi che porteranno alla sua costituzione e ai risvolti che ci saranno per le famiglie.



