di Giacomo Martini
GAGGIO MONTANO – I vertici aziendali SaGa Coffee, l’azienda di Gaggio Montano facente parte del gruppo Evoca Spa di proprietà del fondo di investimento Lone Star hanno annunciato la volontà di chiudere lo stabilimento, a rischio 220 posti di lavoro.

Il gruppo aveva acquistato nel 2017 l’allora Saeco Vending, ovvero la parte della produzione delle macchine da caffè professionali. Siamo di fronte ad una proposta grave ed inaccettabile e si rende necessaria da subito la mobilitazione di tutte le istituzioni a partire dalla regione e dal Ministero dello Sviluppo Economico per scongiurare un evento che per le comunità del territorio sarebbe disastroso.
L’Appennino tosco-emiliano ( nell’azienda lavorano residenti nelle due regioni di confine )non può permettersi di perdere altri 222 posti di lavoro dopo anni di crisi e difficoltà economiche sempre crescenti, già la Saeco-Philips aveva ridotto negli ultimo anni il numero degli occupati, la ex Daldi e Matteucci è in cassa integrazione da più di quattro anni, le Terme da anni sono in attesa di un rilancio.
Ma soprattutto non è più accettabile che una multinazionale, dopo avere usufruito conoscenza e professionalità dei lavoratori impiegati abbandoni improvvisamente il territorio. Esisteva un accordo tra sindacati ed azienda che prevedeva il ricorso al Contratto di Solidarietà di una durata di 12 mesi che vedeva coinvolti tutti i 288 dipendenti con una riduzione di orario mensile del 25%. Inoltre le multinazionali che ricevono i contributi pubblici dovrebbero lasciare una cauzione depositata presso la cassa Depositi e Prestiti .
Nel caso che l’azienda de-localizzasse/lasciasse il nostro paese perde la cauzione che andrebbe a favore dei lavoratori dopo che terminasse la cassa integrazione.
Attendiamo fiduciosi gli sviluppi della situazione.
Giacomo Martini


