POGGIO A CAIANO – Ci rivolgiamo pubblicamente ai dirigenti scolastici degli Istituti comprensivi tra cui quelli di Poggio a Caiano e Carmignano, ai rispettivi Sindaci e Assessori alla Pubblica Istruzione, e alle RLS e RSPP e PISLL,al Presidente della Provincia di Prato ,al presidente Eugenio Giani Regione Toscana, all’Assessore istruzione Alessandra Nardini,ai Sindacati Provinciali e al Ministro dell’istruzione e del merito Valditara poiché la situazione all’interno dei nostri plessi scolastici ha superato ogni limite di sopportazione e di sicurezza.
Questo vuole essere un appello unitario e nazionale
Lavorare e studiare in queste giornate di calore estremo è diventato letteralmente impossibile. Le temperature all’interno delle aule , dei corridoi,dei bagni, superano ampiamente i limiti del comfort microclimatico previsti dalla legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008).
Proprio in questi giorni si stanno toccando picchi intollerabili, con termometri che segnano 40°C e previsioni che si manterranno vicine ai 39°C anche all’inizio della settimana. Sostare per ore all’interno di strutture non condizionate in simili condizioni rappresenta un rischio concreto per la salute.
Tale situazione colpisce collaboratori scolastici, impegnati in mansioni fisiche di pulizia e vigilanza in ambienti surriscaldati e privi di ricircolo d’aria, ma si riflette pesantemente sul benessere e sulla salute di tutta la comunità scolastica: bambini, ragazzi e personale docente. Nei plessi scolastici comunali medicei, le aule corridoi, bagni e ambienti generali toccano anche i 35/36 gradi e solo in pochissimi istituiti(pochissimi ) si ha la fortuna di avere in aula l’impianto di condizionamento,lasciando però bagni e corridoi scoperti da dove transita il personale scolastico, i bambini ed i ragazzi , sottoposti dunque alla morsa del caldo.
Non si tratta più di una eccezione passeggera, ma di un’emergenza estiva costante, strutturale che va avanti da anni , inascoltata dalle istituzioni.
Per questo motivo, chiediamo formalmente e con la massima urgenza:
Dei Provvedimenti di emergenza e ordinanze di chiusura: Chiediamo che, in presenza di ondate di calore estreme (con temperature che sfiorano o superano i 36°-40°C), si valuti la sospensione delle attività, o la chiusura temporanea dei plessi scolastici. Esattamente come avviene per le allerte meteo invernali per neve o forte vento, non ci sono oggi le condizioni minime di sicurezza per l’incolumità fisica delle persone.
Inoltre Interventi strutturali e soluzioni tampone immediate: Chiediamo l’avvio immediato di un tavolo tra scuole e Comuni per la pianificazione di lavori di climatizzazione. Nel frattempo, pretendiamo l’installazione urgente di condizionatori portatili (es. “pinguini”) messi a norma o ventilatori a colonna per garantire il benessere minimo nei locali più esposti.
La salute dei lavoratori e dei ragazzi non può essere messa in secondo piano rispetto ai tempi della burocrazia.
Restiamo in attesa di un riscontro immediato e di provvedimenti concreti prima che qualcuno si senta male.
Un gruppo di lavoratori dei plessi scolastici di Poggio a Caiano e Carmignano











