domenica, Giugno 28, 2026

“A scuola con 40 gradi non si può lavorare né studiare. Subito condizionatori o si chiudano i plessi”

POGGIO A CAIANO – ​Ci rivolgiamo pubblicamente ai dirigenti scolastici degli Istituti comprensivi tra cui quelli di Poggio a Caiano e Carmignano, ai rispettivi Sindaci e Assessori alla Pubblica Istruzione, e alle RLS e RSPP e PISLL,al Presidente della Provincia di Prato ,al presidente Eugenio Giani Regione Toscana, all’Assessore istruzione Alessandra Nardini,ai Sindacati Provinciali e al Ministro dell’istruzione e del merito Valditara poiché la situazione all’interno dei nostri plessi scolastici ha superato ogni limite di sopportazione e di sicurezza.

Questo vuole essere un appello unitario e nazionale

​Lavorare e studiare in queste giornate di calore estremo è diventato letteralmente impossibile. Le temperature all’interno delle aule , dei corridoi,dei bagni, superano ampiamente i limiti del comfort microclimatico previsti dalla legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008).

​Proprio in questi giorni si stanno toccando picchi intollerabili, con termometri che segnano 40°C e previsioni che si manterranno vicine ai 39°C anche all’inizio della settimana. Sostare per ore all’interno di strutture non condizionate in simili condizioni rappresenta un rischio concreto per la salute.

​Tale situazione colpisce collaboratori scolastici, impegnati in mansioni fisiche di pulizia e vigilanza in ambienti surriscaldati e privi di ricircolo d’aria, ma si riflette pesantemente sul benessere e sulla salute di tutta la comunità scolastica: bambini, ragazzi e personale docente. Nei plessi scolastici comunali medicei, le aule corridoi, bagni e ambienti generali toccano anche i 35/36 gradi e solo in pochissimi istituiti(pochissimi ) si ha la fortuna di avere in aula l’impianto di condizionamento,lasciando però bagni e corridoi scoperti da dove transita il personale scolastico, i bambini ed i ragazzi , sottoposti dunque alla morsa del caldo.

Non si tratta più di una eccezione passeggera, ma di un’emergenza estiva costante, strutturale che va avanti da anni , inascoltata dalle istituzioni.

​Per questo motivo, chiediamo formalmente e con la massima urgenza:

Dei Provvedimenti di emergenza e ordinanze di chiusura: Chiediamo che, in presenza di ondate di calore estreme (con temperature che sfiorano o superano i 36°-40°C), si valuti la sospensione delle attività, o la chiusura temporanea dei plessi scolastici. Esattamente come avviene per le allerte meteo invernali per neve o forte vento, non ci sono oggi le condizioni minime di sicurezza per l’incolumità fisica delle persone.

Inoltre Interventi strutturali e soluzioni tampone immediate: Chiediamo l’avvio immediato di un tavolo tra scuole e Comuni per la pianificazione di lavori di climatizzazione. Nel frattempo, pretendiamo l’installazione urgente di condizionatori portatili (es. “pinguini”) messi a norma o ventilatori a colonna per garantire il benessere minimo nei locali più esposti.

​La salute dei lavoratori e dei ragazzi non può essere messa in secondo piano rispetto ai tempi della burocrazia.

Restiamo in attesa di un riscontro immediato e di provvedimenti concreti prima che qualcuno si senta male.

Un gruppo di lavoratori dei plessi scolastici di Poggio a Caiano e Carmignano

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