di Marzio Dolfi
PISTOIA – Ha scelto San Domenico Giovanni Capecchi per sottolineare i suoi primi 100 giorni da Sindaco. Una scelta non casuale, perchè proprio nella stessa sala ha vissuto alcuni dei momenti più indimenticabili del percorso che lo ha portato alla riconquista di Palazzo di Giano. E il ‘Genius loci’ ancora una volta non l’ha abbandonato. Sono stati tanti ad accoglierlo, ad ascoltarlo e a condividerne le prime scelte, ma anche le proposte e i dubbi, con gli applausi.

La serata è cominciata con un punto stampa in cui il Sindaco ha ricostruito lo spirito dei primi mesi. Ha accennato ai lavori avviati su grandi progetti a lungo termine.
Un passaggio lo ha dedicato a rifiuti e verde, quest’ultimo per il quale occorre rimettere mano al sistema e i primi che vede “come uno dei settori nei quali siamo più deboli”. Ma una città su migliora insieme: “non ci vuole molto a capire che la raccolta non è adeguata e dobbiamo rimediare, ma occorre anche che tutta la città si prenda cura di se stessa”.
Sollecitato dai giornalisti, ha posto l’accento sui trasporti, dove vede una linea Firenze-Pistoia potenziata e una Porrettana da rilanciare. E non trascura i primi interventi e i progetti a lungo termine che si vanno impostando. Ma non evita di accennare alle cose che lo hanno deluso, come “l’incuria che regna in città e che risolveremo, spero, entro Natale”. Dito puntato anche sulle aggressioni che talvolta arrivano dai social: “sono contento delle critiche, ma continuo a non capire gli attacchi inutili, i commenti anche violenti”.

Per quel che ci riguarda abbiamo preferito però lasciare spazio nella nostra agenda a quello che Giovanni Capecchi ha sottolineato nel suo discorso nella sala affollata del Convento di San Domenico. “Siamo qui non per festeggiare – ha esordito – ma per stare insieme” e ha ricordato i mesi impegnativi, intensi, che hanno accompagnato lui e la Giunta, mesi nei quali “abbiamo tenuto sul tavolo il programma con cui abbiamo vinto le elezioni”.
Ha preso poi in esame i temi amari del taglio dell’erba e della raccolta dei rifiuti che deve essere migliorata. “Che non funziona lo sappiamo – ha detto – ma i risultati non si vedono in 4 mesi. Del resto uno dei problemi che hanno oggi gli amministratori è essere travolti dalle cose quotidiane. Noi vogliamo fare questa esperienza con gioia e ci sono tante cose belle”.
Pistoia è una città antifascista. Pistoia è una città per la pace (il Sindaco – unico in Toscana – ha tenuto per sé la delega per la pace). Decisiva è la scelta della partecipazione, quella vera: a tutti i presenti è stato consegnato un volantino che contiene bozze “per fare da base (anche con voi) e costruire elementi condivisi”.
Capecchi ha ricordato anche una nota negativa con coi la città dovrà imparare a fare i conti: “non ci saranno più le capacità di investimento legate al PNRR. Quella stagione è finita”.

E ha chiuso con la pillola amara del verde: “siamo i primi a non essere contenti della gestione, ma i miracoli non li facciamo; abbiamo intanto fatto una prima variazione di bilancio”. Una cosa è certa Pistoia città del verde dovrebbe avere, ed ecco il miracolo, un patrimonio verde ben più convincente.
Il Sindaco ha parlato sempre accompagnato dagli applausi della gente presente nella grande sala del Convento di San Domenico.
La serata è continuata con l’intervento degli assessori, che Capecchi ha chiamato a intervenite in modo sintetico su un solo argomento dei tanti che affollano i loro assessorati.
Ha cominciato la vicesindaco Stefania Nesi, che si è concentrata sui collegamenti ferroviari.
Poi, in ordine alfabetico, sono intervenuti Olimpia Banci che ha messo in evidenza problemi e potenzialità del turismo.
Sandro Giannessi, che si è soffermato su volontariato e terzo settore.
Mattia Nesti, che ha ricordato i punti su cui si sta lavorando in tema di raccolta dei rifiuti.
Per Matteo Giusti l’argomento affrontato è stato la fragilità del territorio e i lavori sulle Casse di espansione.
Marica Setaro, all’interno di Pistoia Capitale Italiana del libro, ha ricordato il raddoppio del finanziamento dei progetti per le Associazioni culturali.
Unica assente (giustificata) Elena Salinberghi.
Ha chiuso gli interventi Riccardo Trallori, che ha dato conto dell’ultima delibera che punta sulla partecipazione della comunità.
Poi è stata la volta degli interventi del pubblico. E la serata si è chiusa con un rinfresco, con spuma e bomboloni.







