venerdì, Aprile 24, 2026

Abitare in Valdinievole, povertà e famiglie: Montecatini tra i Comuni più critici

MONTECATINI – “Abitare in Valdinievole: verso la costruzione di un sistema integrato. Reciprocità e alleanze” è stato il tema del convegno che si è svolto martedì mattina, 21 aprile, nel Salone della Parrocchia Cristo Redentore a Monsummano Terme.

Un evento molto partecipato che ha riunito i principali attori istituzionali e sociali per affrontare le criticità del settore abitativo e proporre soluzioni concrete basate sulla collaborazione territoriale.

E di elementi interessanti ne sono emersi diversi, a partire da un quadro sulla povertà delle famiglie e le richieste di canone integrazione per arrivare al sistema di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) in Valdinievole e ai più generali bisogni abitativi del territorio, con cifre e dati suddivisi Comune per Comune.

Laddove è emerso, nello specifico, che la quota di famiglie in condizione di povertà assoluta o severa più esposte al rischio di perdita dell’alloggio vede il Comune di Montecatini nella condizione più critica con l’11,16% contro Larciano con la percentuale più bassa, pari al 4,35%, e una media fra il 5 e il 6% per gli altri Comuni.

Un dato che si ribalta per il tasso di richiesta di integrazione del canone di locazione, laddove Montecatini è addirittura ultimo con solo il 4,6% a fronte di una media di richieste assai più consistente, fino al dato più alto di Buggiano con il 22%.

I numeri dell’edilizia residenziale pubblica fotografano una realtà di 776 alloggi complessivi nel territorio della Valdinievole, con 55 alloggi sfitti (il 7,1%), 721 nuclei familiari e 1728 persone che vi risiedono, con 404 nuclei in graduatoria. Il bisogno potenziale di questo tipo di abitazioni è stimato in 4152 nuclei familiari, il bisogno conosciuto in 1525 nuclei, il bisogno latente in 3027. Le 654 domande di integrazione al canone rivelano una fascia intermedia di fragilità abitativa non coperta da ERP e altri strumenti.

L’incontro di martedì mattina è stato aperto dall’intervento di Alessandra Nardini, assessora al diritto alla casa della Regione Toscana, in collegamento da remoto, che ha illustrato il quadro regionale dell’abitare sociale, evidenziando i punti critici e le piste di lavoro necessarie per sostenere le fasce più fragili della popolazione. Il direttore della Società della Salute Valdinievole, Stefano Lomi, ha introdotto i successivi interventi tecnici, riconducendoli all’interno di un percorso di co-programmazione sui temi dell’abitare sociale che coinvolgerà il territorio nei prossimi mesi.

La prima sessione ha inteso ricostruire il quadro conoscitivo della domanda e delle risposte abitative presenti sul territorio degli 11 Comuni della Valdinievole, a partire dalla relazione di Luca Caterino di Federsanità Anci Toscana che ha approfondito il quadro delle povertà presenti e del patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Successivamente l’analisi è stata portata avanti da Eleonora Casini Pellegrini (SdS Valdinievole), Federico Grassi (Federsanità Anci Toscana) e Daniel Raffaello Martini (Cooperativa Sociale Intrecci), che hanno presentato i risultati delle recenti ricerche sul campo, introducendo il concetto di “Social Rental Agency” (Agenzia per l’affitto sociale) come strumento innovativo per mediare tra domanda e offerta abitativa.

Il dibattito è proseguito con una tavola rotonda che ha visto il coinvolgimento di diverse professionalità e rappresentanze del mondo civile e religioso. Sono intervenuti Maurilio Pintori, segretario del Collegio FIAIP (Firenze, Prato, Pistoia), Fabio Scaffai, Commissione amministratori di condominio (Collegio di Pistoia e Cassa Nazionale Geometri), Davide Innocenti, segretario generale Sunia Pistoia e Prato, Carolina Di Giacomo, ufficiale giudiziario del Tribunale di Pistoia, Cristiana Inglese, assessora alle politiche sociali e per la casa del Comune di Pescia e Monsignor Alberto Tampellini, Ente Sant’Allucio per le opere di carità.

Dal confronto è emersa la necessità impellente di rafforzare le alleanze tra pubblico e privato per rispondere in modo efficace all’emergenza casa.

L’evento si è concluso con le riflessioni di Simona De Caro, presidente della Sds Valdinievole e sindaca di Monsummano Terme, che ha sottolineato l’impegno del territorio nel proseguire il percorso di costruzione di un sistema integrato che non lasci indietro nessuno: “Questo è un momento da cogliere nella sua complessità, abbiamo di fronte il grande problema della casa che da amministratori verifichiamo con mano ogni giorno – ha sottolineato De Caro -. Avere conoscenza di bisogni ci costringe a porsi l’obiettivo di costruire percorsi anche alternativi rispetto a quelli già noti degli ERP”.

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