lunedì, Ottobre 26, 2026

Al romanzo “La bambina di Montmalon” il primo premio assoluto al concorso letterario nazionale La Quercia del Myr.


ORMEA (Cuneo) -“Un’opera di intensa delicatezza che, ripercorrendo la tragedia delle famiglie ebraiche, illumina la generosità di chi salvò delle vite e si fa lezione viva contro l’antisemitismo. Un prezioso richiamo alla memoria e alla coscienza collettiva, affinché non si ripetano mai più le logiche e le follie del passato”.

La consegna del premio da parte di Ida Ferrari (foto Aldo Acquarone)

Con questa motivazione al romanzo “La bambina di Montmalon” (Effigi editore) è stato attribuito il primo premio assoluto della decima edizione del concorso nazionale di letteratura “La Quercia del Myr”, promosso dall’associazione Savin, con il patrocinio del Consiglio regionale del Piemonte, della Provincia di Cuneo e dei Comuni di Ormea e Roburent, con il voto unanime della giuria e del comitato di lettura. Il romanzo ha vinto anche il primo premio della sezione romanzi editi.

Una vittoria di prestigio a un concorso letterario che nel tempo si è conquistato un posto di assoluto rilievo a livello nazionale grazie alla sapienza e alla cura dell’organizzazione.

Da sinistra, Carlo Turco, Alberto Vivarelli, Giorgio Ferraris e Bruno Vallepiano (foto Aldo Acquarone)

Le opere pervenute sono state esaminate da un giuria di 70 lettori sparsi in tutta Italia per poi fare sintesi con le giurate del concorso.

La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 24 ottobre a Ormea (Cuneo) nel salone della Società operaia 1889, alla presenza del sindaco di Ormea Giorgio Ferraris, del presidente dell’associazione Savin, organizzatrice del concorso, Bruno Vallepiano, dal vice presidente Carlo Turco.

Sul palco c’è stato il tradizionale passaggio di consegne tra la vincitrice dell’edizione 2025, Ida Ferrari, con il romanzo La scacchiera di ghiaccio (Golem edizioni) e Vivarelli.

Il saluto tra Vivarelli e il sindaco Giorgio Ferraris (foto Aldo Acquarone)

Davanti al pubblico che riempiva la sala, lo scrittore pistoiese ha spiegato il senso della sua opere che racconta le vicende di quattro donne ebree, attraverso quattro generazioni, dagli anni delle deportazioni al 2017. Un percorso a ritroso della ragazza protagonista della storia, che nasce come fuga da Venezia e si trasforma in un viaggio alla ricerca delle proprie radici, un viaggio che la porterà dalla Camargue all’Alta Savoia per concludersi a Venezia.

Nel 2024 Vivarelli aveva partecipato al concorso La Quercia del Myr con la sua opera prima “La carezza del diavolo” che ottenne la menzione d’onore.

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