PIAN DEGLI ONTANI – È il 1932 quando Candida e Francesco Sichi decidono di aprire un piccolo emporio paesano, a Pian degli Ontani. Un luogo essenziale, fatto di generi alimentari, di relazioni quotidiane e di stalle per i muli dei vettorini che attraversano il territorio. Attorno a quel banco nasce subito qualcosa che va oltre il commercio: un punto di incontro, di ristoro e di accoglienza per chi vive e attraversa la zona. È da questa intuizione familiare che prende forma un presidio destinato a diventare parte integrante della comunità.
Oggi l’Albergo Sichi compie 90 anni, ma l’anniversario è triplice: ci sono anche i 40 anni di “Non solo Bar” – frequentatissima sala polivalente – ed i 20 anni della Baracchina Veleno, l’amato chioschetto immerso nel parco e divenuto nel tempo punto di incontro per tante generazioni diverse. La festa, aperta a tutta la comunità, partirà domani (sabato 20 dicembre) all’Albergo, dalle 19:00.
Dopo la partenza, nel 1935, l’emporio si trasforma naturalmente in locanda: nasce così l’Albergo Sichi, che nel tempo evolve assieme al territorio. Da spaccio di paese a punto di ristoro per i viaggiatori, poi affittacamere, ristorante e infine hotel nel secondo dopoguerra. L’attività cresce mantenendo intatto il suo ruolo di riferimento sociale e umano. Generazione dopo generazione – oggi siamo alla quarta, con i fratelli Pamela e Gregorio Ceccarelli al timone – l’Albergo Sichi continua ad offrire ospitalità, servizi e relazioni.
“È un orgoglio – spiega Pamela Ceccarelli – portare avanti la storia della mia famiglia e dell’Albergo Sichi, che da così tanto tempo continua ad essere un luogo di accoglienza e convivialità. Per noi questo è un impegno che non si è mai interrotto, nonostante alcuni momenti complessi, come quelli dettati dalle difficoltà generate dalla pandemia e dalla scomparsa di nostro padre. Abbiamo continuato ad investire sul territorio, e continueremo a farlo”.
“L’Albergo Sichi – commenta Confcommercio – è sempre stato un punto di riferimento per la comunità e per il turismo locale. Un presidio che nel tempo è cresciuto, così come il Bar e il Chiosco, contribuendo in modo decisivo ad offrire ospitalità e socialità a tutti gli avventori che in questi lunghi anni si sono succeduti. Per questo motivo non possiamo che esprimere profonda gratitudine verso una famiglia che è riuscita a far crescere l’attività nel corso di così tanti anni, mantenendola un presidio del territorio ed un luogo di autentiche relazioni”.


