giovedì, Luglio 9, 2026

Alla Fondazione Turati le Olimpiadi della terza età fra inclusione e divertimento

GAVINANA – Lo sport e l’entusiasmo non hanno età. La pallavolo con i tubi, la pallacanestro, il minigolf, il bowling, il tiro al barattolo e, per le persone che non hanno possibilità di movimento, il telefono senza fili sono alcune delle discipline in cui si sono cimentati i residenti della Fondazione Turati nel corso delle Olimpiadi della terza età, una speciale giornata di divertimento e inclusione svoltasi lo scorso 23 giugno.

L’iniziativa ha animato contemporaneamente le sedi di Zagarolo, alle porte di Roma, e di Gavinana, sede nella quale è nata in seguito a un progetto “Bando Ciao! 24/25 – Innovazione e inclusione nelle residenze per anziani“, finanziato dalla Fondazione Amplifon, che ha consentito la realizzazione di uno spazio esterno antitrauma e l’acquisto delle strutture necessarie per le attività sportive in cui gli ospiti della Rsa si sono cimentati.
Realizzati negli spazi interni ed esterni delle strutture, i giochi hanno trasformato le Rsa della Turati in villaggi olimpici per un giorno. Per tutti partecipanti sono stati fonte di svago ed energia, tra il riadattamento di sport tradizionali – magari praticati in gioventù – e attività utili a stimolare i sensi, allenare la coordinazione, favorire il movimento e il benessere.

La Fondazione Filippo Turati Impresa Sociale è attiva da 60 anni in campo sanitario e assistenziale, con strutture quali centri diurni, riabilitativi e residenze sociosanitarie. Iniziative come questa sono preziose perché favoriscono la qualità di vita della persona anziana: contribuiscono infatti a sostenere la salute fisica e soprattutto incoraggiano la socialità, la motivazione, l’autostima, la capacità di stringere relazioni e condividere esperienze con gli altri.
Le Olimpiadi della terza età alla Fondazione Turati sono state realizzate in seguito a un percorso attivo di coprogettazione che ha coinvolto gli anziani stessi e che è stato guidato dagli staff interni, composti da educatrici e terapiste occupazionali. L’idea ha raccolto fin da subito grande partecipazione e interesse, con i residenti che hanno richiesto i giochi più amati, e l’intero progetto si è svolto all’insegna dell’inclusione, del senso di appartenenza e dello spirito di squadra. Tanta l’allegria nel corso della giornata, che alla fine ha premiato tutti i presenti con medaglie e coccarde realizzate nell’ambito dei laboratori artistici attivati internamente.

Nel Centro sociosanitario di Zagarolo le attività relative all’iniziativa hanno tratteggiato un percorso che si è sviluppato nell’arco di tutta la settimana, con la data prescelta concepita come giornata ufficiale. Nel Centro sociosanitario di Gavinana, in particolare, l’evento ha coinvolto anche i residenti della residenza sanitaria per disabili “I prati” e del nucleo cognitivo-comportamentale, insieme ad alcuni parenti e ai volontari dell’associazione San Gregorio Magno. Non è mancato poi il supporto della cucina interna, che ha offerto una ricca e gustosa merenda.

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