PISTOIA – Lunedì 14 marzo è stato pubblicato l’appello per la costruzione di un campo largo progressista a Pistoia.
La necessità di un nuovo modello di sviluppo per il nostro comune ha trovato un riscontro importante nella cittadinanza, tanto da far moltiplicare le adesioni in modo significativo: c’è una richiesta estesa di andare in questa direzione.
Le ragioni di una risposta dal basso così tempestiva sono rintracciabili, con flagrante evidenza, nel bisogno di riscatto che Pistoia ha sui temi più importanti per il futuro di tutte e tutti.
La transizione verde è possibile se finalmente le forze politiche in campo si prenderanno la responsabilità di fondere insieme, e trasformare in progetto di governo, le ragioni dell’ambiente e quelle dell’economia del territorio, non dimenticando che la maggior parte di esso è abbandonato a se stesso, senza cura e, spesso, senza governo.
Welfare significa politiche sociali e “benessere”: quindi l’impegno su cui è necessario incardinare il campo largo dei progressisti è quello di un welfare davvero universalistico, che sappia sì rispondere alle emergenze, ma soprattutto sappia prevenire i bisogni di attenzione e di cura, attraverso la costruzione di una adeguata rete di servizi territoriali; che non lasci nessuno indietro, e al tempo stesso sia in grado di promuovere, in modo misurabile, le proprie eccellenze territoriali. In questa trasformazione, non più rimandabile, la cultura ha un ruolo di radicale importanza.
In questa trasformazione, non più rimandabile, la cultura ha un ruolo di radicale importanza. La città Capitale della cultura 2017 deve recuperare le ragioni di quel traguardo eccezionale e spingere la propria ambizione culturale partendo dalle proprie tradizioni e dai progetti di trasformazione della città, in primo luogo dall’area strategica del Ceppo, oggetto di confusi balbettii in questi ultimi anni.

Invitiamo quindi le forze politiche – in relazione ai contenuti programmatici dell’appello e richiamati in questa nota – a dare notizia nel merito delle scelte che intendono perseguire.
Chiediamo inoltre che per quanto riguarda le candidature ci sia l’impegno a convergere su un terreno comune fatto di novità riscontrabili.
Rinnoviamo l’appello ad uno sforzo unitario da parte di tutte le organizzazioni politiche che hanno manifestato condivisione sui temi e sui toni del nostro documento.
Tutti i sostenitori ritengono fondamentale una sintesi unitaria e, pertanto, si rivolgono ancora ai responsabili politici invitandoli ad incontrarsi, ascoltarsi e trovare la sintesi più ampia possibile. Le questioni che abbiamo evidenziato richiedono uno sforzo collettivo per dare a Pistoia una prospettiva nuova in grado di rispondere ai bisogni della comunità amministrata e del territorio.
Maria Teresa Capecchi, Renato Ferretti, Nicola Giuntoli, Mariangela Maraviglia, Giulia Melani, Daniela Pinzauti, Claudio Rosati
Hanno aderito fra gli altri:
Elisabetta Fabbri, Gianni Agostini, Laura Bonanno, Marica Bruni, Sandro Landucci, Ilaria Ballotti, Perla Cappellini, Armando Perrotta, Laura Ulivi, Giovanni Fedi, Beatrice Petrini ……









