PRATO – Nemmeno a Prato decollano i saldi. Dopo il flop di Pistoia, la Confcommercio, nel suo report, evidenzia anche il risultato decisamente sotto tono nel Pratese.
Nel corso del mese di luglio, rispetto ad un anno fa, circa la metà delle attività cittadine legate al comparto dell’abbigliamento e delle calzature registra un decremento degli incassi.

La contrazione dei ricavi rispetto al 2021 si attesta nell’ordine del 20-30%, come riferisce il 50% degli intervistati. Solo il 20% dichiara un aumento (circa del 20 – 30%), mentre la restante parte del campione rivela di non avere osservato variazioni rispetto a dodici mesi fa.
“Una frenata evidente – dichiara Sergio Tricomi, Presidente Federmoda Pistoia e Prato – dopo che i mesi primaverili avevano trasmesso segnali positivi. Aprile e maggio sono andati abbastanza bene, mentre a giugno abbiamo cominciato a registrare i primi rallentamenti, complice anche il fatto che in molti attendevano il momento dei saldi. È mancata – precisa – un’esplosione degli acquisti nel corso della prima settimana e, successivamente, il trend è rimasto stabilmente rivolto verso il basso. Il grande caldo di questo mese ha certamente inciso, disincentivando gli acquisti al mattino e nel pomeriggio: credo che per il futuro la strada possa essere sempre di più quella della moltiplicazione delle aperture serali. Adesso restiamo comunque fiduciosi per l’ultima settimana di luglio e il mese di agosto”.
Alessandra Coppini, vicepresidente Federmoda Prato, commenta così il quadro: “Il grande caldo delle ultime settimane ha concentrato gli acquisti solo nel tardo pomeriggio – sera, determinando rimanenze nei negozi. In primavera i numeri sono stati buoni, ma poi sono iniziati i cedimenti. Adesso in molti propongono già sconti al 50% e saliranno ancora. Se dopo questo periodo rovente il clima diventerà gestibile, siamo certi che lo shopping di persona tornerà ad essere un’esperienza molto appagante da vivere. Nel frattempo auspichiamo una risalita per le prossime settimane”.
Temi condivisi anche da Massimo Macchini (consigliere Federmoda Prato): “Questo scenario – osserva – è il risultato di una concomitanza di fattori. Da un lato c’è stato il buon andamento della stagione primaverile: la maggior parte degli acquisti si è già concentrata in quel periodo. Poi c’è da tenere conto del fatto che la clientela maggiormente fidelizzata preferisce comprare poco prima dei saldi, per trovare più assortimento. Infine, ma non meno importante, il grande caldo di questi giorni che modifica le abitudini dei consumatori, costretti ad uscire solo verso sera. La speranza è che ad agosto le temperature si facciano lievemente più miti, per incoraggiare – insieme ai saldi in aumento – lo shopping anche in altre ore del giorno”.



