lunedì, Aprile 6, 2026

Ancora scontri al Pilastro, Lepore: “Isolare i violenti”

BOLOGNA (ANSA) – “È necessario isolare i violenti, perché di violenza politica stiamo parlando. Occorre condannare e prendere le distanze da chi ancora una volta ieri sera ha preso d’assalto il cantiere del museo dei bambini e delle bambine e la polizia al Pilastro, causando danni e feriti. Serve quindi una presa di distanza netta dai metodi violenti di gruppi politici estranei al Pilastro, che stanno strumentalizzando il quartiere da giorni cercando il favore delle telecamere e dei social”.

Il Pilastro

Così il sindaco di Bologna Matteo Lepore a proposito degli scontri di ieri sera nel quartiere di periferia dove dovrebbe sorgere il Museo dei Bambini.
“Il Comune sta realizzando una struttura in legno grande come un campo da calcetto, un nuovo servizio pubblico che sarà rivolto alle famiglie della zona e di tutta la città. Il cantiere è partito dopo quattro anni di incontri – sottolinea il sindaco – I contestatori invece parlano di cementificazione e mancanza di confronto, mistificando la realtà dei fatti. Tutto questo è grave e soprattutto falso”.
Ieri l’ennesima serata di violenze e scontri al quartiere del Pilastro dove da giorni ci sono proteste di comitati e attivisti per il cantiere del Museo dei Bambini che deve sorgere nel Parco Moneta Mitilini Stefanini. Il bilancio è di 13 persone fermate e identificate, la cui posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria, e di sei feriti tra le forze dell’ordine e un paio tra i manifestanti.
Nella giornata di sabato si sono svolte due manifestazioni di cittadini, al mattino i residenti a favore del progetto del Museo, sul quale l’amministrazione Lepore è decisa ad andare avanti, mentre nel pomeriggio un corteo di attivisti contro il cantiere al parco, concludendosi senza problemi o tensioni.
Nella “passeggiata” per il quartiere cori, un cartonato del sindaco Matteo Lepore con in mano una motosega e un manganello e lo scoppio di qualche petardo. I comitati poi hanno deciso di proseguire la serata al parco del cantiere con una cena solidale e un momento musicale. In tarda serata è salita la tensione tra poliziotti presenti in tenuta antisommossa e alcuni manifestanti. C’è stato il lancio di oggetti alle forze dell’ordine, ci sono state poi cariche e lanci di lacrimogeni sugli attivisti.
La Questura ha fatto sapere di sei feriti nelle forze dell’ordine, con prognosi dai 3 ai 7 giorni. Gli attivisti hanno dichiarato di essere stati “attaccati selvaggiamente”, con due feriti e tutto il quartiere intossicato dai lacrimogeni sparati.

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