venerdì, Settembre 11, 2026

Anziani non autosufficienti in Rsa, si accorciano le liste di attesa a Prato

di Andrea Mori

PRATO – La quota sanitaria è la somma giornaliera che la residenza riceve per i servizi che fornisce. L’aumento di 558 mila euro del budget destinato dalla Regione Toscana al territorio pratese, per le quote sanitarie degli anziani ospitati nelle Rsa, ha reso possibile che altre 26 potranno essere corrisposte ad altrettanti anziani non autosufficienti in lista d’attesa. Lista d’attesa che a febbraio era formata da 125 persone. 

L’incontro di stamani. Da sin. Lorena Paganelli, Sandro Malucchi, Ilaria Bugetti e Patrizia Cataldi

Le novità sono state illustrate questa mattina nella sede della Società della Salute dalla sindaca Ilaria Bugetti, dal presidente della Società della Salute Sandro Malucchi, dalla direttrice Lorena Paganelli e dall’assessora all’Istruzione e Sanità del Comune di Poggio a Caiano Patrizia Cataldi.

“Nel mio programma elettorale – spiega la sindaca Ilaria Bugetti – ho inserito come obbiettivo l’aumento di 100 quote sanitarie in più nell’arco di cinque anni. Già nei primi otto mesi di mandato riusciamo a ottenere un incremento di quasi un terzo della previsione. Questo grazie ad un lavoro costante e capillare portato avanti dalla Società della Salute per recuperare la somma necessaria a coprire le 26 quote in più, nella consapevolezza del sottodimensionamento del territorio. Questo è il segnale dell’impegno che stiamo mettendo nell’aumentare il bilancio sociale, perché noi vogliamo stare vicini alle persone che hanno più fragilità.”

Con l’aumento regionale le risorse destinate a Prato arrivano a 12.792.000 euro. Nel calcolo, la Regione ha tenuto conto anche dell’incremento dell’indice di vecchiaia, che nella nostra città cresce comunque meno rispetto ad altre province, ma che tuttavia rispecchia quello che è il cambiamento della società: “Nel territorio provinciale pratese abbiamo 920 posti letto nelle Rsa per anziani non autosufficienti, tutti occupati, di cui 593 coperti con la quota sanitaria regionale (comprese le nuove 26 ndr.) e le altre privatamente – spiega il presidente della Società della Salute e assessore ai Servizi Sociali del Comune di Prato Sandro Malucchi –. Stiamo parlando di costi molto alti per le famiglie: la quota sanitaria è di 59,10 euro al giorno, più i costi sociali, che per 26 anziani in più viene portata a zero. Aggiungo che siamo destinatari di un finanziamento di 1,2 milioni di euro, sempre dalla Regione, a sostegno dei progetti per i disabili che hanno come obbiettivo quello di renderli sempre più autonomi ed indipendenti”. 

“Lo scopo è dare risposte adeguate alle famiglie – aggiunge la direttrice Lorena Paganelli –. Non si tratta infatti solo di dare un posto in una struttura, ma anche di inserire gli anziani in un percorso di cura e servizi. Da questo punto di vista la Società della Salute Area Pratese investe 5 milioni di euro all’anno per l’assistenza domiciliare, e la Toscana è tra le poche regioni ad aver attivato anche l’infermiere di comunità”.

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