mercoledì, Settembre 9, 2026

Aree ex Breda, si riapre la partita: presentata una nuova offerta?

di Alberto Vivarelli

PISTOIA – La partita dell’ex Breda potrebbe non essere chiusa. In queste ore circolano con insistenza ipotesi di una nuova offerta, migliorativa di quella della Olimpia Real Estate, aggiudicataria provvisoria dell’area (con una offerta di 3 milioni e 450mila euro), che sarebbe stata presentata nei giorni scorsi.

Una veduta area delle aree ex Breda (foto Studiolotti)

Chi sono gli interessati a investire nell’area? Al momento impossibile dare loro una identità anche perché non c’è la certezza assoluta di questa ulteriore ipotesi, ma c’è chi sostiene che si tratterebbe di un gruppo molto solido legato al territorio. Vedremo nei prossimi giorni.

La questione, dunque, è ancora aperta perché di fatto l’area sarà venduta solo nel momento in cui le parti compariranno davanti a un notaio, fino a quel momento, come prevede il bando, è possibile presentare nuove offerte con rilanci superiori al 10%.

Se ci trovassimo di fronte a questo nuovo scenario – che porterebbe la cifra da corrispondere vicina al valore reale dell’area, cioè circa 4 milioni – i primi a trarne giovamento sarebbero i creditori: banche, medie e piccole imprese che in questi anni hanno lavorato per il cantiere di Giusti per l’Edilizia (alcune hanno anche chiuso le saracinesche a causa del fallimento), ma è difficile capire quali percorsi si aprirebbero dopo che i curatori hanno dato il via libera all’offerta di Olimpia.

Tre le possibilità: il giudice accetta questa nuova offerta che va nell’interesse dei creditori: in questo caso si aprirebbe una gara tra le due società, un provvedimento che farebbe aumentare ancora di più l’offerta finale; non accetta il rilancio e va avanti nella vendita all’Olimpia Real Estate; il giudice decide di sospendere tutto.

La prima ipotesi sarebbe quella più logica perché rispetta le disposizioni del bando e consentirebbe di aumentare il volume finanziario a favore dei creditori. Ma la questione è molto complessa per cui bisognerà aspettare ancora per capire se quello dell’ex Breda è un capitolo chiuso o avrà delle appendici.

Del resto, il Sindaco, nel comunicato del 20 settembre, spiegava che “il Comune adesso ha 120 giorni di tempo per effettuare i controlli antimafia sull’aggiudicatario… Lo stesso termine è previsto per l’eventuale riapertura dell’asta nel caso in cui si presentasse un potenziale acquirente con un’offerta superiore al 10% del prezzo di aggiudicazione, che è stato di 3milioni e 450mila euro su un’offerta minima di 3milioni”.

Per il Comune non cambia niente: la realizzazione delle pertinenze pubbliche e dei servizi erano a carico di Giusti per l’Edilizia e saranno a carico anche di chi vincerà la gara.

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