mercoledì, Settembre 9, 2026

Arriva Tortona al Palacarrara, Estra a caccia di una vittoria

di Letizia Gaeta 

PISTOIA – L’Estra a caccia di una vittoria da ormai troppe partite, affronterà una squadra tra le più discontinue del campionato, ma capace di vincere le ultime tre partite tra LBA e Basketball Champions League: sarà infatti la Bertram Tortona a scendere sul parquet del PalaCarrara nel pomeriggio di domani. La palla a due prevista alle ore 17:30 vedrà sfidarsi due squadre con obiettivi diversi: da un lato Pistoia cercherà, ancora una volta, di riprendere in mano la sua stagione; dall’altro Tortona proverà a vincere per dare continuità a un’annata strana.

Anche a Scafati, come in 10 delle 11 uscite della squadra, il problema principale è stato dal punto difensivo, la percentuale di tiri tentati dalla squadra di Zare Markovski è stata infatti nettamente inferiore a quella dei padroni di casa e questo può incidere in maniera sostanziale sul risultato di un match come dichiarato proprio dal tecnico biancorosso:

“Facendo un’ulteriore analisi della squadra, ho notato una regolarità nelle prime sei giornate: i nostri avversari hanno sempre tirato più volte di noi, addirittura 42 volte in più, ovvero una media di 7 tiri a partita in più e quando questo succede significa che c’è una crepa nel sistema difensivo. Una crepa che è importante chiudere. Nelle successivi 5 gare siamo riusciti a tirare più degli altri solo in un’occasione, contro Trento per essere precisi, ovvero contro la prima in classifica. Loro poi sono riusciti a trovare punti importanti, sbagliando meno di noi grazie ai loro talenti in attacco. Scafati ha avuto addirittura 22 tiri in più rispetto a noi e quando non vinci una partita per questo motivo, evidentemente c’è una crepa strutturale che dobbiamo al più presto rimarginare: ancora non ho visto la difesa rocciosa che dovremmo avere per poter fare un passo in avanti”.

In un’intervista di alcuni giorni fa il del Pistoia Basket Presidente Rowan ha dichiarato di aver migliorato il roster attraverso innesti richiesti espressamente dal coach macedone. Le dichiarazioni sono però state, almeno in parte, smentite dallo stesso tecnico:

“Creare un gruppo coeso non è semplice, ma le decisioni non dipendono solo da me. Io sono qui per dare il mio contributo, ma le scelte vengono prese collettivamente. Ad esempio, i nuovi acquisti non sono stati richiesti o decisi unicamente da me. Mi sento in discussione in caso di sconfitta? Rimango sereno e continuo a esprimere le mie opinioni con chiarezza.

Quando parlo di gruppo, mi riferisco a tutto il contesto, dalla società in avanti. C’è un problema strutturale legato anche alla gestione del minutaggio dei giocatori, perché in panchina abbiamo quasi esclusivamente esterni. Mi piacerebbe poter giocare con 12 elementi, ma le regole non lo consentono: uno dei giocatori italiani deve inevitabilmente rimanere in panchina, a prescindere dal nome. Per garantire maggiore serenità, serve una struttura più compatta: le sconfitte e i cali di rendimento sono spesso riconducibili a questo aspetto”.

Contro Tortona invertire il trend delle ultime cinque sconfitte, sarà fondamentale, anche se molto difficile: la situazione in classifica è estremamente negativa e un cambio di marcia è doveroso.

“Il nostro obiettivo e dovere rimane quello di vincere contro chiunque. In cinque partite abbiamo accumulato una differenza di -15 punti: questo dimostra che stiamo dando il massimo. Tuttavia, se carichiamo eccessivamente di significato ogni partita, rischiamo di non affrontarla per quello che realmente è. Il nostro focus deve essere esclusivamente sulla gara in sé, senza lasciarci condizionare da ciò che potrebbe accadere in caso di sconfitta.

Quando la pressione aumenta, è fondamentale alleggerire l’atmosfera, evitando di alimentare paura o insicurezze. Non dobbiamo affidarci al caso, alla fortuna o alla sfortuna: serve invece essere vivaci, concentrati e determinati a dare il meglio.

L’assenza della Baraonda influenzerà e non poco un ambiente come il PalaCarrara che vive del tifo del muro biancorosso:

“In ogni caso credo che il sostegno ci sarà comunque, nonostante l’assenza della Baraonda. Quando giocavo a Pistoia da avversario, l’atmosfera era talmente intensa da incutere timore: sembrava di affrontare sei uomini, non cinque. Non possiamo però prepararci pensando anche a questo e aggiungere ulteriore pressione. Sarebbe solo controproducente. Dobbiamo concentrarci sul nostro

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