mercoledì, Settembre 9, 2026

Assemblea del Pd, a Galciana esplode la rabbia dei cittadini. Biagioni sotto accusa

di Andrea Mori

PRATO – “Voglio parlare del problema politico dell’Ilaria (Bugetti ndr.): arriva la comunicazione giudiziaria e non se ne parla né all’interno dell’amministrazione né soprattutto all’interno della segreteria, perché se se ne fosse parlato saremmo riusciti quantomeno a tutelare il vicesindaco – così Enzo Picardi, presidente del centro studi Falcone e Borsellino di Prato –. Ma nessuno ha parlato con Faggi per dirgli ‘attenzione, perché se ti dovesse arrivare una comunicazione giudiziaria per le sciocchezze che vai a dire ai magistrati, cade l’amministrazione comunale’? Quindi da un punto di vista legale quella situazione andava affrontata subito, se così fosse stato avremmo ancora l’amministrazione facente funzione”.

Enzo Picardi

L’avviso di garanzia arrivato al vicesindaco per ipotesi di false dichiarazioni al pubblico ministero ha infatti reso pressoché impossibile continuare ad amministrare, ma prima che a quest’ultimo venisse consegnato l’avviso di garanzia, l’idea era quella che Bugetti si sospendesse e che Simone Faggi assumesse la guida del Comune.

Questo uno degli interventi di ieri sera alla prima assemblea del Pd aperta alla città da quando è scoppiato il caso Bugetti. A parlare, sindacati, associazioni, cooperative e semplici cittadini che si domandano per chi votare (o se farlo proprio).

Tra le figure istituzionali, presenti Cristina Manetti capo di gabinetto della Regione, che ha annunciato che a breve ci sarà l’incontro tra il governatore della Toscana Eugenio Giani e il commissario prefettizio Claudio Sammartino.

L’apertura e la chiusura dell’incontro sono stati affidati al segretario provinciale Marco Biagioni.

Biagioni per un paio di ore ha dovuto ascoltare forti critiche nei suoi confronti. Il segretario è oggi infatti messo inevitabilmente in discussione da molti, dopo che l’ex sindaca Bugetti, che lui aveva fortemente sostenuto, si è dimessa in seguito all’accusa di corruzione.

Marco Biagioni

Una cosa che fa ribollire gli animi di molti cittadini, e ieri se n’è avuta la prova, gira attorno a un interrogativo: “Possibile che nessuno all’interno del partito sapesse, al di là che ne esca colpevole o innocente, che la candidata a diventare prima cittadina aveva a che fare con un personaggio discutibile, da cui tra l’altro è stata stipendiata per un periodo?”.

Un’altra contestazione che è stata rivolta a Biagioni da più persone intervenute è quella di aver tenuto entrambi gli incarichi di segretario del Pd e di assessore: “Il saltabellare tra una carica istituzionale elettiva e un’altra non è bello. Sennò non è più professionismo della politica, è mestieriato”, dice un cittadino.

Picardi, citato all’inizio dell’articolo, ha fatto sapere che da quando ha chiesto a Biagioni di dimettersi per questo motivo, ha perso il suo saluto.

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