mercoledì, Settembre 9, 2026

Assemblea della CGIL, Maurizio Landini definisce le emergenze: sanità, salari, fisco

di Andrea Mori

PRATO – Quando il segretario della CGIL Maurizio Landini prende la parola è difficile non essere catturati dalla sua energica dialettica. Nei 40 minuti del suo intervento all’assemblea territoriale della CGIL di Prato, si è soffermato su molte importanti questioni, senza naturalmente risparmiare ampie critiche al governo.  

Maurizio Landini

Non a caso, infatti, inizia redarguendo il governo sulla scarsa considerazione data alla CGIL in questi mesi: “Sia sulla legge di delega fiscale, che entro il mese di giugno il parlamento dovrà votare, sia per quello che riguarda il documento di programmazione economica, il famoso Def, che è stato presentato qualche giorno fa e che indica ciò che il governo intende fare nei primi tre anni e da dove prende le risorse, non sono oggetto di una discussione coi sindacati”. 

Landini ha lamentato il fatto che non ci sono tavoli di trattative e che quelli della CGIL, a parte gli incontri tenutisi a dicembre, la Meloni non l’hanno più vista.  

Secondo il segretario, la premier non si può permettere di adottare questo comportamento poiché, pur avendo vinto le elezioni, i voti che ha preso dai cittadini italiani sono 12 milioni, quando in 18 (di milioni) hanno disertato le urne e 15 hanno votato altri partiti. Per rincarare la dose Landini puntualizza come la CGIL non sia proprio una cosetta piccola, bensì un’associazione che conta 5 milioni di iscritti.  

I temi affrontati poi dal segretario sono quelli caldi, tra cui quello della sanità.  

“Se devo essere onesto – ha detto Landini – io penso che l’origine dei problemi della sanità nasce quando, nel 2000, qualcuno ha pensato che fosse necessario fare la modifica del titolo quinto della Costituzione. La scelta ha determinato una situazione in cui di servizi sanitari nazionali ne abbiamo venti, come le regioni. E oggi, si sta scoprendo che nessuna regione è in grado di poter dire di avere il servizio sanitario che gli servirebbe. Allora, io penso che ci sono una serie di temi da affrontare: penso al fisco, penso alla sanità, penso alle questioni salariali; noi abbiamo bisogno di creare una mobilitazione che anche dopo il 20 sia in grado di vivere, di essere coinvolta”. 

Maurizio Landini all’assemblea territoriale della Cgil di Prato

Riguardo al lavoro e agli aumenti degli stipendi, Landini ha denunciato la grave situazione che che si è determinata con l’aumento dell’inflazione.

“Oggi – ha detto il segretario – chi ha un lavoro da dipendente non arriva alla fine del mese. In Italia abbiamo 6 milioni di persone che non arrivano a 10mila euro lordi all’anno per il lavoro che fanno; abbiamo quindi persone che sono povere pur lavorando”. 

Poi ha fatto un appello alla solidarietà, “che non è una cosa che fai semplicemente tra eguali. La solidarietà vera significa che quelli che stanno un po’ meglio devono iniziare a battersi e se necessario anche scioperare per dare diritti a chi non li ha. Altrimenti i tanti precari che ci sono non penseranno mai che c’è qualcuno che pensa a loro”.

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